Psoriasi: sintomi, diagnosi e trattamento


Circa 125 milioni di persone nel mondo soffrono di psoriasi. Si tratta di persone che possono presentare sia i sintomi della psoriasi stessa, con i classici segni sulla pelle, sia altre malattie associate, con un aumentato rischio di artrite infiammatoria, malattie cardiometaboliche, ansia e depressione. Fondamentale per il trattamento della malattia è la diagnosi, nonostante la psoriasi sia una malattia cronica della pelle, per la quale, al momento non esiste una cura definitiva.

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Ne parliamo con il dottor Luca Mastorino, specialista del Centro di Dermatologia della Clinica Sedes Sapientiae.

Quali sono le caratteristiche della psoriasi?

Esistono diversi fenotipi clinici di psoriasi che si manifestano in modo diverso. La psoriasi a placche è la più comune forma di psoriasi (80-90% dei casi) e si manifesta con chiazze rosse e squamose sulla pelle; la psoriasi guttata compare come piccole macule rosse su tutto il corpo, spesso dopo un’infezione streptococcica; la psoriasi eritrodermica interessa gran parte del corpo con arrossamento intenso e desquamazione diffusa; la psoriasi pustolosa caratterizzata da piccole pustole bianche su base arrossata, che possono interessare mani e piedi oppure tutto il corpo.

Una persona può presentare contemporaneamente più di un tipo di psoriasi, anche se solitamente ne prevale uno. Nella maggior parte delle varianti i sintomi comuni sono arrossamento (eritema), ispessimento, desquamazione (formazione di squame) della zona di pelle colpita.

Nella forma più comune di psoriasi, la psoriasi a placche, le chiazze rosse e squamose si presentano di solito su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e zona lombare, ma possono anche manifestarsi su ascelle e inguine, sui palmi delle mani, piante dei piedi e unghie.

La psoriasi colpisce uomini e donne in egual misura ed è più frequente negli adulti rispetto ai bambini.

Quali sono le cause della psoriasi?

La causa esatta della psoriasi non è ancora del tutto chiara, ma sappiamo che è legata a una reazione eccessiva del sistema immunitario che, nelle persone con predisposizione alla psoriasi, attacca erroneamente le cellule sane della pelle. Questo provoca la crescita rapida e l’accumulo di cellule che porta alle caratteristiche chiazze rosse e squamose tipiche della psoriasi a placche.

La psoriasi può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente tra i 18 e i 39 anni e tra i 50 e i 69 anni. Diversi sono i fattori che possono influenzare l’età in cui si manifesta la psoriasi, e tra questi la genetica e l’ambiente, ovvero fattori esterni come lo stile di vita, traumi della pelle, alcuni farmaci, infezioni (ad esempio da streptococco), il fumo e lo stress che possono influenzare l’insorgenza della psoriasi. Ad esempio, la presenza di un particolare complesso di geni (HLA-C*06) e di situazioni di stress, può essere associata a una comparsa più precoce della malattia.

Come viene diagnosticata la psoriasi?

Solitamente la diagnosi di psoriasi viene effettuata dal medico specialista in Dermatologia durante una visita, raramente può essere necessaria una biopsia per la conferma diagnostica. In caso di artrite psoriasica, il medico valuta la presenza di infiammazione alle articolazioni periferiche, infiammazione alle dita di mani e piedi (dattilite), infiammazione nei punti di inserzione di tendini e legamenti sulle ossa (entesite) e coinvolgimento della colonna vertebrale. In caso il dermatologo sospetti la presenza di artrite psoriasica, il paziente viene inviato al reumatologo per la diagnosi e per il trattamento specifico della malattia.

In base alla valutazione degli specialisti, al paziente con diagnosi di psoriasi è raccomandato sottoporsi a controlli per artrite psoriasica, malattie cardiometaboliche (diabete, ictus, ad esempio), malattie infiammatorie intestinali (morbo di Chron, rettocolite ulcerosa), e per la prevenzione o trattamento della depressione e ansia.

Come si cura la psoriasi?

Non esiste una cura definitiva per la psoriasi, ma esistono diversi trattamenti che possono aiutare a controllare la malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti, e che possono variare da persona a persona.

Per la psoriasi lieve, ovvero che colpisce meno del 5% del corpo, il dermatologo può prescrivere creme e lozioni a base di cortisone, immunomodulatori o vitamina D. Nei casi più severi, cioè quando la psoriasi colpisce più del 5% del corpo e coinvolge zone delicate o non risponde alle terapie iniziali, è necessario valutare trattamenti sistemici, con farmaci biologici, e fototerapia (PUVA o nbUVB, nei casi di psoriasi grave o moderata) che, a differenza della luce solare, fornisce lunghezze d’onda specifiche che sono terapeutiche per la psoriasi. I progressi terapeutici per la psoriasi a placche da moderata a grave includono i moderni farmaci biologici. Ad oggi i sintomi, variabili nel corso della vista, possono essere controllati efficacemente con i trattamenti disponibili nella maggior parte dei casi.