
Il caldo eccessivo, il vento secco che trasporta polvere o l’aria condizionata sono fattori che contribuiscono a provocare la sindrome dell’occhio secco, ossia l’alterato equilibrio nella secrezione del film lacrimale che peggiora la qualità delle lacrime, rendendole insufficienti per la corretta idratazione oculare.
Ne abbiamo parlato con il dottor Alberto Bellone, oculista della Clinica Sedes Sapientiae.
Cause e sintomi dell’occhio secco
In questa stagione, il caldo eccessivo rimane la causa principale in quanto il calore provoca un’evaporazione rapida delle lacrime, rendendo gli occhi più inclini alla disidratazione, il che genera irritazione e spesso una sensazione di bruciore agli occhi.
Anche la maggiore produzione di polvere e pollini, tipici in primavera e in estate, rappresenta un fattore critico per il campo visivo. Chi soffre di allergia sviluppa alcuni sintomi tramite gli occhi, i quali diventano più sensibili agli antigeni esterni che, di conseguenza, generano lacrimazione eccessiva, fastidio e arrossamento. Con l’occhio secco, in certi casi, può anche capitare di avvertire la sensazione di avere un corpo estraneo all’interno dell’occhio, come fosse sabbia.
Anche l’uso dell’aria condizionata e del ventilatore non sono da sottovalutare: a causa di questi elementi, si può verificare un peggioramento della secchezza oculare poiché nell’aria si sviluppa poca umidità che, a sua volta, causa evaporazione e disidratazione del film lacrimale, riducendo la capacità di proteggere la superficie corneale dell’occhio.
Inoltre, se negli ambienti in cui è presente l’aria condizionata sono presenti degli schermi, l’ammiccamento involontario delle palpebre può diminuire, aumentando notevolmente il rischio di secchezza.
É bene fare attenzione se si utilizzano lenti a contatto, poiché il loro impiego eccessivo potrebbe essere un’altra causa del disturbo, oltre a non essere una condizione ottimale in presenza di conclamata secchezza oculare. La carenza di lubrificazione, infatti, può causare attrito tra la lente e la superficie oculare, generando un potenziale rischio di infezioni e di microlesioni dell’epitelio corneale.
Anche alcune patologie reumatiche o autoimmuni, squilibri ormonali in gravidanza o menopausa, l’utilizzo prolungato di alcuni farmaci antidepressivi e diuretici possono essere associati alla sindrome dell’occhio secco, così frequente da arrivare a colpire un adulto su cinque dopo i 40 anni.
Rimedi per l’occhio secco
Nei casi più semplici, per eliminare il gonfiore o l’arrossamento, si possono fare impacchi di ghiaccio refrigerante o sciacquare gli occhi con acqua fredda. Ma per risolvere il disturbo, è consigliato mettere poi in pratica alcune piccole abitudini e accortezze che possono limitare l’insorgere dell’occhio secco.
In primo luogo, è importante evitare flussi d’aria diretti, temperature troppo fredde e sbalzi termici.
Se si sente la necessità, soprattutto se si portano le lenti a contatto, è indicata l’applicazione di sostituti lacrimali per proteggere la superficie oculare. Per quanto riguarda l’ambiente, è preferibile invece utilizzare gli umidificatori mantenendo accesi l’aria condizionata e i ventilatori a un livello basso.
Quando rivolgersi a uno specialista? Quali sono i possibili trattamenti?
Se il problema non si risolve in pochi giorni è bene chiedere un consulto a uno specialista.
Esistono alcuni trattamenti mirati a integrare la produzione delle lacrime e a prevenire l’infiammazione evitandone la cronicizzazione.
Per i casi più graviè indicata la terapia steroidea topica o l’utilizzo di “Plug”, ossia l’impiego di microscopiche protesi di silicone che, condizionando la normale fisiologia delle vie lacrimali, aumentano la lubrificazione dell’area oculare.
In altri casi, anche i trattamenti di luce pulsata rappresentano un buon rimedio: essa stimola le ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione dello strato lipidico delle lacrime, a riprendere il loro normale funzionamento.
Come preservare gli occhi da altre patologie?
Per preservare gli occhi da altre patologie, soprattutto d’estate, è importante proteggersi con occhiali da sole quando ci si espone ai raggi UV, evitare che la lozione solare venga a contatto con gli occhi e indossare occhialini da nuoto quando si è in piscina o al mare.
