Lesione di cuffia: come preservare il capo lungo del bicipite


La cuffia dei rotatori è una struttura che permette il movimento ma anche la stabilità della spalla. In caso di lesione, può essere necessario un intervento chirurgico di ricostruzione che, in casi selezionati, può essere conservativo del capo lungo del bicipite.

Ne parliamo con il dottor Massimo Brignolo, Responsabile del Centro della Spalla di Clinica Sedes Sapientiae.

Cuffia dei rotatori: cos’è, sintomi e lesioni

Cos’è

La cuffia dei rotatori è formata da un insieme di tendini che avvolgono la testa dell’omero. Quando uno di questi tendini si danneggia, la spalla perde parte della sua capacità di muoversi e di sostenere i carichi. Tra questi, il sovraspinato svolge un ruolo fondamentale nel sollevamento del braccio e nella stabilità articolare.

Il tendine del capo lungo del bicipite origina dalla parte superiore della glena (la cavità della scapola che accoglie la testa dell’omero), attraversa l’articolazione della spalla e decorre in un solco dell’omero, trovandosi in una posizione anatomica molto vicina ai tendini della cuffia dei rotatori, in particolare al sovraspinato e al sottoscapolare.

Oltre al suo ruolo nel movimento del gomito e dell’avambraccio, il capo lungo del bicipite contribuisce a:

  • stabilizzare la testa dell’omero all’interno dell’articolazione della spalla;
  • controllare i movimenti della spalla, soprattutto nelle attività sopra la testa;
  • collaborare con la cuffia dei rotatori nel mantenimento della meccanica articolare.

Quando si verifica una lesione della cuffia, il capo lungo del bicipite è frequentemente interessato da fenomeni infiammatori, degenerativi o da instabilità.

Sintomi

Una lesione può manifestarsi con sintomi quali:

  • dolore alla spalla durante i movimenti
  • dolore notturno, spesso più intenso quando si dorme sul lato interessato
  • riduzione della forza
  • limitazione del movimento
  • difficoltà nelle attività quotidiane, come sollevare il braccio o vestirsi.

Lesioni

Le patologie della cuffia dei rotatori comprendono tendiniti, tendinopatie, calcificazioni e sindromi da conflitto della spalla. Quando il danno progredisce può comparire una lesione del tendine, che può essere parziale o completa, di dimensioni variabili e interessare uno o più tendini della cuffia. Il capo lungo del bicipite è spesso coinvolto nelle patologie della cuffia.

Lesione di cuffia: quando è necessaria la chirurgia?

Non tutte le lesioni richiedono un intervento chirurgico. La chirurgia viene presa in considerazione quando è presente una lesione che può beneficiare di una riparazione, tenendo conto dei sintomi, della qualità dei tendini, delle caratteristiche anatomiche della spalla e, soprattutto, delle esigenze funzionali del paziente.

Nella maggior parte dei casi l’intervento viene eseguito in artroscopia, una tecnica mini‑invasiva che permette di introdurre una telecamera e strumenti chirurgici attraverso piccole incisioni. Il chirurgo osserva direttamente l’interno della spalla, tratta eventuali alterazioni associate e ripara il tendine riportandolo nella sua sede naturale sull’osso.

Lesione di cuffia e chirurgia moderna

La moderna chirurgia della cuffia dei rotatori è personalizzata sulla lesione, tenendo conto di dimensioni e forma della lesione, qualità del tendine, condizioni dei muscoli e coinvolgimento di altre strutture influenzano la scelta della tecnica. Tradizionalmente, durante l’intervento di riparazione si ricorreva alla tenotomia (sezione del tendine) o alla tenodesi (fissazione del tendine in una nuova sede) del capo lungo del bicipite.

Oggi, in casi selezionati è possibile adottare un approccio conservativo del capo lungo del bicipite, mantenendo il tendine integro quando le condizioni anatomiche lo permettono o trattandolo in caso di necessità. Questa scelta può offrire vantaggi:

  • funzionali, preservando il ruolo del tendine nella stabilità della spalla
  • estetici, evitando la deformità del “pallino” del bicipite
  • ricostruttivi, perché il bicipite può essere utilizzato come supporto biologico nella riparazione della cuffia (augmentation).

La decisione tra tenotomia, tenodesi o conservazione del tendine viene effettuata caso per caso, in base alle caratteristiche della singola spalla.

La riparazione chirurgica della cuffia dei rotatori è solo una parte del processo, perché il tendine deve guarire e integrarsi con l’osso. In pazienti selezionati è possibile associare alla riparazione un supporto biologico, come i concentrati piastrinici autologhi (PRP), ottenuti dal sangue del paziente e somministrati mediante infiltrazione ecoguidata.

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