Istmocele: patologia post taglio cesareo, cos’è e come si cura?


L’istmocele è una patologia che può comparire a seguito di un taglio cesareo, a causa di un difetto nella cicatrizzazione a livello dell’utero.

Approfondiamo l’argomento con la dottoressa Maria Consolata Amedeo, ginecologa della Clinica Sedes Sapientiae.

Cos’é l’istmocele e quali sono i sintomi?

L’istmocele è un difetto della parete anteriore dell’istmo uterino che divide corpo e collo dell’utero. Simile a un diverticolo, l’istmocele si forma nel sito della cicatrice di un pregresso taglio cesareo; al suo interno vengono trattenuti detriti e coaguli che provocano una flogosi cronica con conseguente formazione di tessuto di granulazione vascolarizzato, facilmente sanguinante.

Infatti, il sintomo caratteristico, che deve far supporre la presenza dell’istmocele, è un sanguinamento genitale in fase postmestruale, resistente alle comuni terapie mediche. Si tratta di un sanguinamento vaginale che compare al termine del ciclo mestruale, e può essere accompagnato da dolori pelvici sovrapubici ricorrenti.

Come si diagnostica l’istmocele?

Esistono multiple indagini per diagnosticare l’istmocele. Il primo esame è l’ecografia transvaginale eseguita in fase postmestruale. Per confermare la presenza dell’istmocele, visto con l’indagine ecografica, è di fondamentale importanza l’esecuzione dell’isteroscopia diagnostica, una metodica ambulatoriale che utilizza l’isteroscopio, cioè un sottile strumento collegato a una telecamera, per visualizzare il canale cervicale e la cavità uterina.

Altri esami che possono essere eseguiti in seguito sono:

  • isterosonografia, un esame ecografico per la valutazione della cavità uterina con infusione di soluzione fisiologica
  • isterosalpingografia, un esame radiografico dell’utero e delle tube ottenuto mediante l’opacizzazione con mezzo di contrasto dell’utero e delle tube 
  • risonanza magnetica

Qual è la terapia dell’istmocele?

La terapia dell’istmocele è unicamente chirurgica e prevede il rimodellamento della cicatrice interna. L’intervento, definito istmoplastica isteroscopica, si svolge in anestesia generale e in regime di day hospital, e viene effettuato per via vaginale, senza eseguire incisioni e quindi senza cicatrici esterne.

La tecnica chirurgica per il rimodellamento della cicatrice prevede l’introduzione in cavità uterina di uno strumento chiamato resettore, necessario per eseguire la resezione con ansa termica del tessuto cicatriziale che circonda l’istmocele; appiattendo l’area del difetto si elimina il tessuto in cui si può accumulare il sangue.