Bambini e sole: come proteggere la pelle?


Durante l’infanzia la pelle presenta caratteristiche che la rendono più sensibile e vulnerabile rispetto a quella degli adulti. Soprattutto nei primi anni di vita, infatti, la barriera cutanea è in fase di maturazione e questo la rende più suscettibile agli stimoli esterni quali caldo, sudorazione, disidratazione e raggi ultravioletti.

Per questo motivo, l’esposizione solare può comportare più facilmente la comparsa di arrossamenti, irritazioni e secchezza cutanea. Le scottature, in particolare, non devono essere sottovalutate in quanto, soprattutto se ripetute, possono contribuire al danno cutaneo cumulativo e aumentare il rischio di tumori della pelle in età adulta quali melanoma ed epiteliomi.

Approfondiamo il tema con la dottoressa Valentina Ruffo di Calabria, dermatologa di Clinica Sedes Sapientiae.

Bambini ed esposizione al sole

Trascorrere tempo all’aria aperta è importante per la crescita e il benessere dei bambini e per tale motivo non deve essere demonizzato. La luce naturale, infatti, oltre a contribuire alla sintesi della vitamina D e quindi al corretto sviluppo dell’apparato scheletrico e al rafforzamento delle difese immunitarie, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del ritmo sonno-veglia, nella socializzazione e in definitiva nel benessere psicofisico del bambino. Per ottenere questi benefici, però, non è necessaria un’esposizione solare intensa o prolungata, ma è invece importante educare alla corretta fotoesposizione.

Scegliere le misure di protezione solare più adatte

Per i bambini sotto i 6 mesi è preferibile evitare l’esposizione diretta al sole e non utilizzare la crema solare come protezione abituale: in questa fascia d’età sono da privilegiare protezioni fisiche quali ombra, cappellino, carrozzina schermata e indumenti leggeri ma coprenti.

A partire dai 6 mesi di vita è invece possibile utilizzare regolarmente una crema solare pediatrica sulle aree esposte, scegliendo prodotti ad ampio spettro contro UVA e UVB, con protezione alta o molto alta, preferibilmente SPF 50 o 50+.

Nei bambini piccoli e nelle pelli sensibili sono spesso preferibili i filtri minerali, meglio se in formulazioni senza profumo e resistenti all’acqua. Sono consigliate formulazioni in crema o latte in quanto più facili da applicare in modo uniforme rispetto agli spray, che invece possono disperdersi nell’ambiente o essere inalati accidentalmente.

La crema solare è molto importante, ma non deve essere considerata l’unica forma di protezione. È bene ricordare che la fotoprotezione più efficace è quella combinata, che comprende:

  • ricerca dell’ombra, soprattutto nelle ore centrali;
  • cappello a tesa larga o con visiera;
  • occhiali da sole con protezione UV;
  • indumenti leggeri, traspiranti e possibilmente coprenti;
  • crema solare ad alta protezione sulle aree scoperte.

Non dimenticare anche che acqua, sabbia, neve e superfici chiare possono riflettere i raggi solari e che anche se il cielo è velato, una parte dei raggi ultravioletti raggiunge comunque la pelle.

Come applicare correttamente la crema solare

Scegliere la crema solare più adatta non è sufficiente a proteggere la pelle dei bambini se non vengono osservate le giuste modalità di applicazione. La crema solare andrebbe applicata in quantità abbondante su tutte le zone esposte, circa 20-30 minuti prima dell’esposizione, senza dimenticare viso, orecchie, collo, dorso delle mani, piedi e labbra. È consigliato rinnovare il suo utilizzo ogni 2 ore e sempre dopo il bagno, la sudorazione intensa o l’asciugatura con l’asciugamano, anche se il prodotto è indicato come resistente all’acqua.

Dopo l’esposizione solare

Dopo una giornata all’aperto è utile detergere delicatamente la pelle e applicare una crema idratante su viso e corpo. In caso di arrossamento, anche lieve, si raccomanda di evitare ulteriori esposizioni nei giorni successivi e utilizzare prodotti lenitivi.

In caso di comparsa di scottature importanti con vescicole, dolore intenso, febbre o malessere, è sempre opportuno rivolgersi al pediatra o al dermatologo di riferimento.

In sintesi

Il sole non deve essere evitato in modo assoluto, ma gestito con attenzione. La regola più importante è prevenire le scottature, soprattutto nei bambini e negli adolescenti.

Una corretta educazione alla fotoprotezione fin dall’infanzia aiuta a proteggere la pelle oggi e a ridurre il rischio di danni cutanei nel futuro.

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