Sarcopenia

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Cos’è la sarcopenia?

La sarcopenia è una patologia muscolare caratterizzata dalla perdita progressiva e involontaria della massa muscolare, della forza e della funzione del tessuto muscolare scheletrico. Si tratta di una condizione frequente in età geriatrica che comporta un alterato metabolismo muscolare in cui i processi di degradazione proteica superano quelli di sintesi.

Si distinguono una forma di sarcopenia primaria, associata al fisiologico processo di invecchiamento e al declino ormonale – ad esempio in menopausa – e cellulare correlato all’età, e una forma di sarcopenia secondaria, riconducibile a patologie croniche, stati infiammatori, malnutrizione o inattività prolungata.

La perdita di efficienza muscolare tipico della sarcopenia è un fattore di rischio significativo per la compromissione dell’autonomia individuale, perché contribuisce a ridurre la tolleranza agli stress fisici e ad aumentare il rischio di fratture da caduta.

Quali sono le cause della sarcopenia?

Tra le cause della sarcopenia si riconoscono meccanismi biologici, stili di vita e patologie concomitanti che includono:

nelle forme di sarcopenia primaria

  • declino neuro-muscolare associato all’avanzare dell’età, che determina la perdita progressiva dei motoneuroni alfa e la denervazione delle fibre muscolari essenziali per la forza rapida.
  • modificazioni dell’assetto ormonale, quali la riduzione dei livelli di ormone della crescita, fattore di crescita insulino-simile, testosterone ed estrogeni, unita all’insorgenza di una resistenza anabolica che ostacola la sintesi proteica muscolare in risposta ai nutrienti.
  • infiammazione cronica di basso grado, nota come inflammaging, caratterizzata da livelli elevati di citochine pro-infiammatorie come il fattore di necrosi tumorale alfa e l’interleuchina 6 (IL-6), che accelerano il catabolismo muscolare.

nelle forme di sarcopenia secondaria

  • sedentarietà.
  • allettamento prolungato per ospedalizzazioni o infortuni.
  • patologie cronico-degenerative quali insufficienza cardiaca, broncopatia cronica ostruttiva, insufficienza renale, diabete mellito, patologie oncologiche e malattie neurodegenerative.
  • malnutrizione proteico-calorica.
  • deficit di assorbimento intestinale.
  • anoressia dell’invecchiamento.
  • insufficiente apporto di vitamina D.

Quali sono i sintomi della sarcopenia?

I sintomi della sarcopenia si manifestano in modo graduale, inizialmente con una sensazione diffusa di debolezza muscolare e affaticamento precoce anche durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Tra i sintomi più comuni si trovano:

  • progressiva difficoltà nel sollevare o trasportare pesi modesti, salire le scale, alzarsi da una sedia senza l’aiuto delle braccia e mantenere l’equilibrio
  • riduzione evidente del tono e del volume muscolare
  • tendenza a camminare a velocità ridotta
  • generale sensazione di instabilità posturale.

La perdita di performance motoria aumenta in modo consistente la suscettibilità alle cadute accidentali e il conseguente rischio di fratture ossee, in particolare del femore e del bacino, contribuendo alla perdita di autonomia funzionale nelle attività basilari della vita quotidiana, la comparsa di disabilità grave, l’aumento dei tassi di ospedalizzazione e di riospedalizzazione, il prolungamento dei tempi di degenza, lo sviluppo di piaghe da decubito, la compromissione della funzione respiratoria e metabolica, fino a un incremento significativo del rischio di mortalità per tutte le cause.

Come si diagnostica la sarcopenia?

La diagnosi della sarcopenia si avvale dell’algoritmo clinico – il test di screening SARC-F – definito dai consensi scientifici internazionali, che permette di:

  • identificare i soggetti a rischio
  • confermare la patologia
  • valutarne la gravità.

Qualora il test di screening evidenzi un rischio elevato, viene eseguita la valutazione della forza muscolare tramite il test di forza di prensione manuale eseguito con dinamometro idraulico, oppure mediante il test della sedia, che misura il tempo necessario per alzarsi e sedersi per cinque volte consecutive. Se la forza muscolare risulta inferiore alle soglie di riferimento per sesso ed età, si definisce un quadro di sarcopenia probabile.

Per confermare la diagnosi è necessario quantificare la massa e la qualità muscolare attraverso metodiche strumentali quali l’assorbitometria a raggi X a doppia energia, la bioimpedenziometria vettoriale, oppure la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica in contesti specialistici.

Infine, per stabilire il grado di severità della malattia il medico valuta la prestazione fisica globale mediante indicatori quali la velocità di deambulazione abituale su quattro metri, una batteria di test sulle prestazioni fisiche brevi o il test del cammino dei sei minuti.

Quali sono le terapie della sarcopenia?

Il trattamento della sarcopenia prevede un approccio personalizzato che include diversi tipi di interventi:

  • nutrizionale: l’obiettivo primario è contrastare la resistenza anabolica e ripristinare il bilancio proteico favorendo la sintesi di nuovo tessuto muscolare. Particolare rilevanza assume la qualità delle proteine assunte, privilegiando quelle ad alto valore biologico ricche di aminoacidi essenziali, in grado di attivare direttamente le vie metaboliche della sintesi proteica muscolare. In presenza di ipovitaminosi D – scarsa assunzione di vitamina D -, la terapia prevede l’opportuna supplementazione con colecalciferolo per ottimizzare la funzione neuromuscolare e la salute ossea.
  • motorio: esercizio fisico contro resistenza progressiva, volti a stimolare l’ipertrofia e la forza muscolare, integrati con esercizi di equilibrio e di coordinazione per prevenire le cadute.

Nei casi in cui coesistano patologie croniche sottostanti, la gestione terapeutica include l’ottimizzazione del trattamento della malattia di base per ridurre lo stato infiammatorio sistemico e il catabolismo muscolare associato.

Si può prevenire la sarcopenia?

La prevenzione della sarcopenia si basa sull’adozione precoce e continuativa di uno stile di vita sano ed equilibrato lungo tutto il corso della vita, con particolare attenzione all’età adulta e geriatrica. La strategia preventiva primaria prevede il mantenimento di un livello costante di attività fisica quotidiana, evitando la sedentarietà e alternando esercizi di resistenza aerobica a sessioni periodiche di rafforzamento muscolare.

Sotto il profilo alimentare, è fondamentale assicurare all’organismo un apporto calorico e proteico adeguato al fabbisogno individuale, prevenendo gli stati di malnutrizione sia per difetto sia per eccesso e garantendo un consumo regolare di alimenti ricchi di nutrienti essenziali, antiossidanti e sali minerali.


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