Rinosinusite

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Cos’è la rinosinusite?

La rinosinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, ovvero le cavità pneumatiche scavate nel massiccio facciale, caratterizzata da naso chiuso (congestione nasale), limitazione della respirazione nasale, produzione di muco denso e viscoso, da biancastro a giallastro o verde, talvolta con aumentata lacrimazione, dolore facciale e mal di testa. 

Esistono diversi tipi di rinosinusite, che si differenziano per causa e durata dei sintomi:

  • Rinosinusite virale: è la forma più comune, ed è causata da virus, come quelli del raffreddore o dell’influenza.
  • Rinosinusite batterica: è causata da un batterio, come lo Streptococco pyogenes, lo Stafilococco aureus, la Moraxella catarrhalis o l’Haemophilus influenzae, microorganismi che vivono nel naso e nei seni paranasali. In particolari condizioni, questi batteri proliferano e scatenano l’infezione.
  • Rinosinusite allergica: è causata da un’allergia, come quella al polline o agli acari della polvere.
  • Rinosinusite cronica: è una forma di rinosinusite che può durare per tutto l’anno.
  • Rinosinusite con poliposi nasale: è una forma di rinosinusite caratterizzata dalla presenza di polipi nasali, ovvero escrescenze benigne che possono ostruire le vie respiratorie.
  • Rinosinusite acuta: è di durata inferiore a 10-14 giorni, nelle forme sub-acute anche 3 settimane, mentre nelle forme acute ricorrenti, la rinosinusite si ripete più volte durante l’anno. 
  • Rinosinusiti micotiche o da corpo estraneo odontogeno: forme rare.

La diagnosi di rinosinusite viene effettuata dal medico specialista in otorinolaringoiatria, in collaborazione multispecialistica con allergologo, pneumologo, immunologo e infettivologo, sulla base della storia clinica del paziente e dell’esame obiettivo. Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità della condizione.

Quali sono le cause della rinosinusite?

Le cause di rinosinusite con e senza poliposi nasale sono molteplici e per certi versi ancora oggetto di studi. Tra le cause note e comuni di rinosinusite si trovano:

  • allergie
  • asma bronchiale
  • malattie sistemiche (fibrosi cistica, sindrome di Kartagener o malattia delle ciglia immobili, vasculiti).

La rappresentazione della popolazione cellulare della mucosa di naso e seni paranasali, oggi valutabile con la citologia nasale, può rappresentare anch’essa un fattore causale, così come la variabilità anatomica delle vie di drenaggio fra naso e seni paranasali.

Quali sono i sintomi della rinosinusite?

I sintomi della rinosinusite includono:

  • Ostruzione respiratoria nasale con congestione nasale
  • Rinorrea anteriore
  • Rinorrea posteriore
  • Mal di testa (cefalalgia)
  • Perdita dell’olfatto (iposmia) e del gusto (disgeusia)
  • Tosse
  • Alito cattivo (alitosi)
  • Percezione di sentire odori cattivi (cacosmia)
  • Ovattamento auricolare 
  • Febbre

Quali esami servono per la diagnosi di rinosinusite?

La diagnosi di rinosinusite segue un approccio multidisciplinare in cui allergologo, pneumologo, immunologo e infettivologo collaborano con l’otorinolaringoiatra. Nella prima fase di valutazione, in genere, la persona che presenta sintomi viene inviata dal proprio medico curante all’attenzione dell’otorinolaringoiatra per una valutazione clinica. In questa fase, lo specialista provvede a raccogliere le informazioni (anamnesi) e i dati clinici che permettono di indirizzare la diagnosi di rinosinusite, grazie all’endoscopia delle fosse nasali effettuata, in genere, durante la visita. In caso di sospetto diagnostico, il paziente può essere inviato all’Ambulatorio di Rinologia per esami specifici, quali videoendoscopia nasale HD con fibra ottica rigida o flessibile, biopsie nasali mirate alla ricerca dei marcatori di infiammazione, citologia nasale, FeNO – Ossido Nitrico Esalato

La TC del massiccio facciale in proiezione assiale e coronale senza mezzo di contrasto è indispensabile sia per la diagnosi di particolari forme di rinosinusite, sia per stabilire il piano terapeutico. In casi selezionati, può essere indicata anche la RMN con mezzo di contrasto, come nel caso delle rinosinusiti micotiche o per escludere forme tumorali benigne o maligne.

Quali sono i trattamenti per la rinosinusite?

Il trattamento della rinosinusite dipende dal tipo e dalla gravità della condizione, dalla valutazione clinica, dalle cause, dalla presenza o meno di allergie, asma bronchiale o poliposi nasale. In generale, il trattamento della rinosinusite acuta è basato sull’utilizzo di:

  • Antibiotici, necessari solo in caso di rinosinusite batterica. Gli antibiotici più comunemente prescritti sono l’amoxicillina-clavulanato, la doxiciclina e la ciprofloxacina.
  • Corticosteroidi, utili per ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi. I corticosteroidi possono essere somministrati per via orale, intranasale o inalatoria.
  • Lavaggi nasali con soluzione fisiologica, utili per rimuovere le secrezioni nasali e ridurre l’infiammazione. I vasocostrittori nasali possono essere utilizzati per un breve periodo di tempo per ridurre l’ostruzione nasale.
  • Paracetamolo, in caso di dolore.

Il trattamento della rinosinusite ricorrente e cronica con o senza poliposi nasale e in particolare nelle forme associate ad allergia o asma (sindrome rinobronchiale) è più complesso della rinosinusite acute e può prevedere l’utilizzo di:

  • Corticosteroidi topici intranasali, spray, utili per ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi, sempre preceduti dai lavaggi nasali con fisiologica. Lo spray cortisonico ad uso topico oltre a decongestionare la mucosa nasale, favorisce il movimento ciliare e il trasporto di muco, ed evita il rischio di sovrainfezione da ristagno di muco, che promuove la cronicizzazione dell’infezione.
  • Antistaminici, se la rinosinusite è associata ad allergia, utilizzati per ridurre i sintomi dell’allergia.
  • Paracetamolo, in caso di dolore e mal di testa.

Chirurgia endoscopica rinosinusale: indicata per migliorare il drenaggio dei seni paranasali e ridurre l’infiammazione. La chirurgia endoscopica rinosinusale (FESS) consente la risoluzione dei sintomi e favorisce una buona compliance da parte del paziente. In caso di rinosinusite con poliposi nasale associate a asma, allergie o malattie sistemiche, la FESS potrebbe non dare una soluzione definitiva al problema: l’associazione di più strategie terapeutiche, però, ha permesso di allungare i periodi di benessere del paziente, dopo terapie mediche e chirurgiche, e allontanando le recidive.