Cos’è l’iperidrosi?
L’iperidrosi è un disturbo caratterizzato da un’eccessiva produzione di sudore. A differenza della normale sudorazione che insorge fisiologicamente come reazione al calore, all’umidità dell’ambiente, all’attività sportiva o a stati di emotività e ansia, l’iperidrosi determina una risposta molto più intensa e sproporzionata da parte delle circa due milioni di ghiandole sudoripare presenti nel corpo umano.
Tale reazione esagerata di fronte agli stimoli stressogeni crea una sorta di circolo vizioso che porta l’organismo a sudare in modo eccessivo. Il disturbo può manifestarsi fin dall’età dell’adolescenza, e può causare grande imbarazzo, impattando negativamente sulla qualità della vita sociale, scolastica, affettiva e lavorativa.
Esistono due forme di iperidrosi, una primaria ed ereditaria, e una secondaria associata ad altre malattie o all’assunzione di alcuni farmaci.
Quali sono le cause dell’iperidrosi?
Le cause dell’iperidrosi possono essere ereditarie o dovute alla presenza di malattie croniche sottostanti di tipo cardiaco o respiratorio, al diabete, alla gotta e in gran parte dei casi all’ipertiroidismo, oppure può manifestarsi come conseguenza diretta legata all’assunzione di determinati farmaci.
Quali sono i sintomi dell’iperidrosi?
I sintomi caratteristici dell’iperidrosi sono un’eccessiva e profusa sudorazione, spesso che interessa in modo specifico i palmi delle mani e le piante dei piedi, per poi estendersi e presentarsi visibilmente anche a livello del viso e delle ascelle.
In caso di iperidrosi, la persona può avere le mani costantemente sudate – bagnate di sudore – o alcune aree del corpo gocciolanti di sudore, soprattutto in presenza di fattori ansiogeni, di tensione emotiva ed elevato stress.
Come si diagnostica l’iperidrosi?
La diagnosi dell’iperidrosi si effettua nell’ambito di una visita specialistica dermatologica e con analisi del sangue (glicemia, ormoni tiroidei) per escludere la presenza di diabete e valutare la funzionalità tiroidea, differenziando la forma primaria ereditaria da quella secondaria.
Quali sono le terapie dell’iperidrosi?
Le terapie dell’iperidrosi hanno come obiettivo la riduzione della produzione di sudore e il miglioramento della qualità della vita della persona.
l trattamenti possono includere:
- deodoranti antitraspiranti formulati a base di cloruro di alluminio oppure prodotti astringenti capaci di asciugare le ghiandole sudoripare.
- salviette medicate a base di glicopirrolato topico, sostanza che agisce direttamente sulle fibre nervose dell’epidermide.
- infiltrazioni di tossina botulinica da effettuare nelle ascelle, nei palmi delle mani e nelle piante dei piedi. Questo trattamento agisce inibendo il rilascio di acetilcolina e bloccando le ghiandole sudoripare per un periodo compreso tra 4 e 6 mesi, ed è una procedura completamente ripetibile nel tempo.
Si può prevenire l’iperidrosi?
Si può prevenire l’aggravamento dei sintomi dell’iperidrosi seguendo le terapie indicate dal medico dermatologo.
