Cos’è la gonorrea?
La gonorrea è un’infezione batterica sessualmente trasmissibile – la maggiormente diffusa a livello globale provocata dal batterio Neisseria gonorrhoeae – che colpisce le vie uretrali nella popolazione maschile e le vie uro-genitali in quella femminile. L’infezione può tuttavia localizzarsi anche a livello di bocca, gola, occhi e retto, e non presentare sintomi specifici o marcati, cosa che facilita la diffusione del contagio.
Se la patologia non viene opportunamente trattata, può portare a complicanze quali danni alle tube con conseguente insorgenza di infertilità e aumento del rischio di gravidanze ectopiche nelle femmine, mentre nei maschi può causare l’epididimite, un processo infiammatorio che se trascurato può evolvere fino alla sterilità.
Quali sono le cause della gonorrea?
La causa della gonorrea è l’infezione provocata dal batterio Neisseria gonorrhoeae. Il contagio tra gli individui avviene attraverso rapporti sessuali non protetti di natura vaginale, orale o anale consumati con un partner infetto.
Una modalità di trasmissione ulteriore è chiamata via verticale, ovvero la madre affetta da gonorrea trasmette l’agente batterico al proprio figlio durante il parto.
Quali sono i sintomi della gonorrea?
La gonorrea si presenta spesso in forma asintomatica, con una frequenza maggiore nelle femmine rispetto ai maschi.
Quando presenti, i sintomi nella popolazione femminile, possono essere lievi e sovrapponibili a quelli di altre infezioni a carico della vescica o della vagina:
- bruciore durante la minzione
- incremento consistente delle secrezioni vaginali
- comparsa di perdite ematiche nell’intervallo compreso tra un ciclo mestruale e l’altro.
Nei maschi, i sintomi possono comparire tra due e trenta giorni dal contagio, caratterizzandosi per la presenza di:
- bruciore nell’atto di urinare
- perdite uretrali di colore bianco, verde o giallo, unitamente a possibili episodi di dolore o tumefazione a carico dei testicoli.
In entrambi i sessi, le infezioni a localizzazione rettale, pur decorrendo generalmente in modo privo di sintomi, possono manifestarsi con:
- prurito anale
- perdite
- sanguinamento e dolore associato alla peristalsi (i movimenti intestinali).
Come si diagnostica la gonorrea?
La diagnosi della gonorrea richiede l’esecuzione di specifici esami di laboratorio a causa del frequente andamento asintomatico dell’infezione. In caso di sospetto per gonorrea, l’iter diagnostico prevede:
- il prelievo di campioni biologici tramite l’uso di tamponi applicati sulle parti corporee maggiormente soggette al contagio, quali la cervice, l’uretra, il retto e la faringe. Su tali campioni viene eseguito l’esame diretto per la visualizzazione immediata del batterio al microscopio.
- l’esame colturale per consentire la crescita e l’isolamento del microrganismo in laboratorio.
Quali sono le terapie della gonorrea?
Le terapie della gonorrea prevedono la somministrazione di farmaci antibiotici, essendo la patologia di origine strettamente batterica, capaci di concentrarsi in modo mirato all’interno delle urine.
Poiché negli ultimi anni il gonococco ha sviluppato una marcata resistenza nei confronti di numerosi principi attivi farmacologici, la selezione dell’antibiotico più idoneo ed efficace viene frequentemente guidata dall’esecuzione preventiva di un antibiogramma.
Si può prevenire la gonorrea?
La prevenzione della gonorrea si attua mediante l’adozione costante di comportamenti e cautele volti a ridurre i rischi di contagio. Per prevenire efficacemente la trasmissione del batterio è necessario evitare rapporti sessuali occasionali, astenersi dai rapporti con partner di cui si conosce lo stato di infezione ed effettuare esclusivamente rapporti sessuali protetti, che richiedono l’impiego corretto del preservativo.
