Cos’è la fibrosi cistica?
La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria che compromette il funzionamento delle ghiandole esocrine, responsabili della produzione di muco, sudore e secrezioni digestive. Le alterazioni della funzionalità di queste ghiandole determinano la formazione di un muco molto denso e viscoso, che tende ad accumularsi e a ostruire diversi organi e apparati.
Le sedi più colpite dalla fibrosi cistica sono:
- i polmoni
- il pancreas
- il fegato
- l’intestino
- i seni paranasali
- l’apparato riproduttivo.
L’ostruzione dei dotti respiratori può favorire infezioni ricorrenti e progressivi danni polmonari, mentre quella dei dotti pancreatici può ostacolare il passaggio degli enzimi digestivi nell’intestino, causando malassorbimento, carenze nutrizionali e difficoltà di crescita.
Inoltre, la perdita eccessiva di sali attraverso il sudore può determinare squilibri elettrolitici, disidratazione, affaticamento, riduzione della pressione arteriosa e colpi di calore.
La fibrosi cistica può inoltre aumentare il rischio di osteopenia, osteoporosi e problemi di fertilità.
Quali sono le cause della fibrosi cistica?
La fibrosi cistica è causata da mutazioni del gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator), che codifica una proteina fondamentale per il trasporto di acqua e sali attraverso le membrane cellulari. Quando la proteina CFTR è alterata, il movimento di cloro e sodio risulta compromesso, determinando la produzione di muco molto denso e sudore ricco di sali.
Le mutazioni del gene CFTR sono oltre un migliaio, e possono generare forme di malattia con gravità variabile. Anche altri geni possono influenzare la severità del quadro clinico, contribuendo alla variabilità dei sintomi e della progressione della malattia.
Quali sono i sintomi della fibrosi cistica?
I sintomi della fibrosi cistica variano in base all’età, alla gravità delle mutazioni e all’evoluzione della malattia (nei bambini, segnali precoci possono includere pelle dal sapore salato e stitichezza fin dalla nascita).
I sintomi possono presentarsi a livello:
a livello respiratorio: accumulo di muco nelle vie aeree, infezioni ricorrenti e resistenti agli antibiotici, sinusiti persistenti, bronchiti e polmoniti frequenti, bronchiectasie, polipi nasali e, in alcuni casi, pneumotorace.
a livello gastrointestinale: diarrea o feci oleose e maleodoranti, blocchi intestinali, flatulenza eccessiva, stitichezza grave con dolore addominale, carenze nutrizionali, difficoltà di crescita, pancreatite, prolasso rettale, malattie epatiche, diabete e calcoli della cistifellea.
a livello riproduttivo: nei maschi può essere assente il dotto deferente, mentre nelle femmine il muco denso può ostacolare il passaggio attraverso la cervice.
Altri sintomi possono includere alterazioni dei livelli di sali minerali, dilatazione delle estremità delle dita (clubbing) e riduzione della densità ossea.
Come si diagnostica la fibrosi cistica?
La diagnosi della fibrosi cistica può essere effettuata prima del concepimento, durante la gravidanza o dopo la nascita, grazie alla valutazione del rischio genetico che si basa sull’analisi del DNA dei futuri genitori.
La malattia infatti si manifesta solo se entrambe le copie del gene CFTR sono mutate: se entrambi i genitori sono portatori sani, ogni figlio ha il 25% di probabilità di essere affetto, il 50% di essere portatore e il 25% di avere entrambe le copie sane del gene.
Durante la gravidanza, amniocentesi e villocentesi permettono di identificare la presenza di mutazioni CFTR nel feto. Dopo la nascita, la diagnosi può includere test del sudore (per misurare la concentrazione di cloro), analisi genetiche e valutazioni cliniche basate sui sintomi respiratori e gastrointestinali.
Quali sono le terapie per la fibrosi cistica?
Le terapie per la fibrosi cistica mirano a controllare i sintomi, prevenire le complicanze e migliorare la qualità e l’aspettativa di vita, con trattamenti multidisciplinari e personalizzati, che possono includere:
- Terapie respiratorie: tecniche di fisioterapia respiratoria per favorire l’eliminazione del muco, farmaci mucolitici, broncodilatatori e antibiotici per trattare o prevenire le infezioni.
- Terapie mirate al gene CFTR: farmaci modulatori della proteina CFTR, disponibili per specifiche mutazioni, che migliorano la funzione della proteina difettosa.
- Supporto nutrizionale: integrazione con enzimi pancreatici per favorire la digestione, supplementi vitaminici e piani alimentari ad alto contenuto calorico.
- Gestione delle complicanze: trattamenti per diabete correlato alla fibrosi cistica, malattie epatiche, osteoporosi e disturbi intestinali.
- Terapie avanzate: nei casi più gravi, può essere indicato il trapianto di polmone.
- Monitoraggio specialistico continuo: follow-up regolari presso centri dedicati alla fibrosi cistica.
Si può prevenire la fibrosi cistica?
Non è possibile prevenire la comparsa della fibrosi cistica dopo il concepimento attraverso comportamenti o stili di vita.
È però possibile valutare il rischio di trasmettere varianti del gene CFTR con una valutazione genetica preconcezionale e, in gravidanza attraverso test genetici e consulenza genetica, soprattutto in presenza di familiarità per la malattia o quando entrambi i membri di una coppia sono portatori conosciuti.
In alcune situazioni possono essere prese in considerazione specifiche opzioni di diagnosi genetica prima o durante la gravidanza. La scelta degli eventuali approfondimenti deve essere valutata con specialisti in genetica e con il team sanitario di riferimento.
