Ascite

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Cos’è l’ascite?

L’ascite è una condizione medica caratterizzata dalla raccolta anomala ed eccessiva di liquido sieroso all’interno della cavità peritoneale o addominale. In condizioni fisiologiche, nell’addome è presente una quantità minima di siero – inferiore a 30 millilitri – che serve a facilitare lo scorrimento e azzerare l’attrito tra i vari organi interni e la parete parietale. Tuttavia, quando la produzione del siero supera la capacità di riassorbimento dell’organismo, il liquido si raccoglie nell’addome e si manifesta con gonfiore e una distensione visibile dell’addome.

Si tratta di un disturbo diffuso nella patologia epatica avanzata, e una delle complicanze più frequenti nella cirrosi.

Quali sono le cause dell’ascite?

Le cause principali dell’ascite sono le patologie a carico del fegato, tra cui:

  • la cirrosi epatica, una condizione in cui la progressiva cicatrizzazione e fibrosi del tessuto epatobiliare ostacola il flusso sanguigno nella vena porta, determinando ipertensione portale e il conseguente stravaso di liquido nel peritoneo
  • l’epatopatia alcolica
  • le epatiti virali
  • la cirrosi biliare primitiva
  • la sindrome di Budd-Chiari
  • alcuni tumori, tra cui il tumore al fegato, il tumore al pancreas e peritoneale

Inoltre, tra le altre cause di ascite si trovano:

  • l’insufficienza cardiaca congestizia
  • l’infarto del miocardio
  • l’insufficienza renale cronica
  • la pancreatite.

Quali sono i sintomi dell’ascite?

I sintomi dell’ascite dipendono dalla quantità di siero accumulato e dalla velocità con cui il versamento si forma. Nelle fasi iniziali o nelle forme lievi, la presenza del fluido può rimanere del tutto asintomatica, mentre nelle forme più avanzate possono comparire sintomi tra cui:

  • gonfiore e aumento della circonferenza addominale
  • sensazione di tensione, dolore o fastidio all’addome
  • stanchezza generalizzata
  • inappetenza
  • perdita improvvisa di peso.

Nei casi più gravi, la pressione esercitata dal liquido verso il diaframma e la gabbia toracica può comportare difficoltà respiratorie e dispnea o fiato corto.

Le complicanze dell’ascite possono essere gravi, come ad esempio la peritonite batterica spontanea, ossia un’infezione del siero peritoneale che si manifesta con febbre, dolore addominale acuto, nausea e vomito, e la sindrome epatorenale, una condizione in cui viene compromessa in modo irreversibile la funzionalità del fegato e dei reni.

Come si diagnostica l’ascite?

La diagnosi di ascite richiede la valutazione clinica, l’esame obiettivo ed esami tra cui l’ecografia addominale, esami del sangue per valutare la salute epatica e, se necessario a ridurre il volume addominale o analizzare il liquido, la paracentesi. Questo esame prevede l’aspirazione di un campione di liquido tramite un ago sottile inserito nella parete addominale in anestesia locale. Il liquido viene poi raccolto in speciali provette e inviato al laboratorio per l’analisi.

Quali sono le terapie per l’ascite?

Il trattamento dell’ascite dipende dall’identificazione della patologia che ha causato l’accumulo di liquido. In alcuni casi la terapia prevede modifiche dello stile di vita e un regime alimentare mirato alla drastica riduzione e moderazione dell’apporto giornaliero di sale per limitare la ritenzione idrica. In genere è fondamentale la somministrazione di farmaci diuretici, per favorire l’eliminazione dei fluidi in eccesso attraverso la diuresi.

Nei casi più gravi, la paracentesi evacuativa permette di aspirare meccanicamente il versamento e ridurre la pressione sul diaframma e gli altri organi. Nelle situazioni cliniche più gravi o refrattarie ai farmaci, la terapia può richiedere un approccio chirurgico mirato oppure l’inserimento in lista per un trapianto di fegato.

Si può prevenire l’ascite?

La prevenzione primaria dell’ascite consiste nell’adozione costante di uno stile di vita salutare ed equilibrato, utile a salvaguardare la funzionalità epatica, cardiaca e renale.

Per i soggetti che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia epatica o di ascite, la prevenzione secondaria delle recidive include l’adesione scrupolosa alle indicazioni dello specialista, abolendo del tutto l’alcol e riducendo l’uso del sale nella dieta.


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