Cos’è l’adenomiosi?
L’adenomiosi è una patologia ginecologica in cui il tessuto endometriale che normalmente riveste la cavità interna dell’utero, si sviluppa e si infiltra in modo ectopico nella parete muscolare uterina, chiamata miometrio, determinando un aumento del volume dell’utero. Con l’adenomiosi, l’utero può raddoppiare o triplicare le sue dimensioni, pur di solito non superando quelle di un utero a circa 12 settimane di gestazione.
La diagnosi è spesso complessa e viene posta in modo incidentale durante valutazioni effettuate per altre condizioni, come endometriosi, fibromi uterini o dolore pelvico. L’adenomiosi può causare sintomi solo in una parte delle donne, più spesso in fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, mentre in altre può rimanere silente.
Quali sono le cause dell’adenomiosi?
Le cause dell’adenomiosi non sono ancora completamente chiarite. Attualmente si ritiene che la patologia derivi da un’anomala migrazione o invasione del tessuto endometriale nella parete muscolare dell’utero, ma il meccanismo preciso non è definito.
Inoltre, non è ancora noto perché alcune donne sviluppino adenomiosi e altre no; tuttavia, sono stati osservati alcuni elementi associati a un rischio maggiore, tra cui aver avuto più di una gravidanza e la presenza di alcune patologie ginecologiche, in particolare endometriosi e fibromi uterini
Quali sono i sintomi dell’adenomiosi?
I sintomi dell’adenomiosi possono variare da lievi a molto intensi e non tutte le donne presentano manifestazioni cliniche. I sintomi più comuni comprendono:
- mestruazioni abbondanti e prolungate, spesso associate a dolore intenso durante il ciclo mestruale, definito dismenorrea
- il sanguinamento mestruale eccessivo può portare nel tempo a anemia, con conseguente stanchezza, debolezza e ridotta tolleranza allo sforzo.
- dolore pelvico cronico, che può essere continuo o accentuarsi in corrispondenza delle mestruazioni, spesso associato a una sensazione di pressione sulla vescica e sul retto, dovuta all’ingrossamento dell’utero che occupa più spazio nella pelvi.
- dispareunia, ovvero dolore nei rapporti sessuali.
L’adenomiosi può quindi influire in modo significativo sulla qualità di vita, interferendo con le attività quotidiane e con la sfera relazionale. È importante sottolineare che i sintomi dell’adenomiosi tendono spesso a ridursi o a scomparire con la menopausa, quando la produzione ormonale ovarica diminuisce e l’endometrio non è più sottoposto agli stessi stimoli ciclici.
Come si diagnostica l’adenomiosi?
La diagnosi di adenomiosi si basa sulla valutazione clinica e sulle indagini strumentali. Per confermare il sospetto di adenomiosi possono essere necessari:
- ecografia pelvica per via transvaginale
- risonanza magnetica pelvica
Tuttavia, la diagnosi definitiva è possibile solo con l’analisi istologica del tessuto uterino dopo rimozione con isterectomia.
Quali sono le terapie per l’adenomiosi?
Le terapie per l’adenomiosi hanno l’obiettivo principale di controllare i sintomi, ridurre il dolore e il sanguinamento e migliorare la qualità di vita della paziente. La scelta del trattamento dipende dall’intensità dei disturbi, dall’età, dal desiderio di preservare la fertilità e dalle condizioni generali di salute.
Il trattamento può prevedere
- terapie farmacologiche di tipo ormonale, simili a quelle utilizzate per l’endometriosi, come contraccettivi orali combinati contenenti estrogeni e progestinici, anche se spesso la loro efficacia sull’adenomiosi è limitata e i risultati possono essere insoddisfacenti.
- dispositivo intrauterino a rilascio di levonorgestrel, un ormone femminile sintetico, inserito in cavità uterina, che rilascia in modo continuo il progestinico, contribuendo a ridurre il sanguinamento mestruale e a controllare la dismenorrea, con un effetto favorevole sui sintomi in molte pazienti.
- analgesici per il controllo del dolore pelvico e mestruale, soprattutto nei casi in cui i sintomi sono moderati e non richiedono interventi più invasivi.
Nei casi più gravi, o che non rispondono alle terapie mediche, l’isterectomia è la soluzione terapeutica più indicata e offre una remissione completa dei sintomi.
Si può prevenire l’adenomiosi?
Poiché la causa esatta della patologia non è ancora conosciuta e sono coinvolti meccanismi complessi di interazione tra tessuto endometriale, miometrio e ormoni, non è possibile indicare misure preventive mirate in grado di evitare lo sviluppo dell’adenomiosi.
Tuttavia, una corretta informazione, la consapevolezza dei sintomi e la regolarità dei controlli ginecologici sono strumenti fondamentali per la diagnosi precoce e la gestione appropriata della condizione, con l’obiettivo di ridurre il peso dei sintomi e di mantenere il benessere generale della donna.
