Il trattamento ortopedico delle malattie reumatiche


Molte malattie reumatiche colpiscono in modo diretto le articolazioni, ne alterano la struttura e la funzione e, nel tempo, possono rendere necessario un trattamento ortopedico, in genere chirurgico

È però importante sottolineare che il trattamento ortopedico di una persona con malattia reumatologica richiede un approccio e competenze diverse da quelle solo ortopediche.

Ne parliamo con il dottor Pierfranco Triolo, specialista in ortopedia e in reumatologia presso Clinica Sedes Sapientiae.

Quali malattie reumatiche interessano le articolazioni?

Chi soffre di una malattia reumatica spesso è in terapia con farmaci che modulano il sistema immunitario o con corticosteroidi, e può avere tessuti più fragili, un osso meno resistente, una pelle più sottile e una diversa risposta al dolore e alla guarigione.

Anche la distribuzione delle articolazioni colpite segue schemi propri, che variano da malattia a malattia. Tra le numerose patologie reumatiche, quelle con più frequente impatto articolare sono:

Artrite reumatoide. È la più nota tra le artriti infiammatorie croniche. L’infiammazione della membrana sinoviale colpisce tipicamente mani, polsi e piedi, ma anche ginocchia, anche, spalle e gomiti, e può portare a erosioni ossee, instabilità e deformità.

Artrite psoriasica. Associata alla psoriasi, può interessare le articolazioni periferiche, le dita (con la caratteristica dattilite), con possibili danni strutturali e funzionali.

Spondiloartriti, compresa la spondilite anchilosante. Colpiscono soprattutto il rachide e le articolazioni sacroiliache, ma coinvolgono spesso anche le anche, con una limitazione funzionale che in alcuni casi richiede la sostituzione protesica.

Artrite idiopatica giovanile. Insorge in età pediatrica e può lasciare, in età adulta, esiti articolari importanti, con alterazioni della crescita e della morfologia delle articolazioni.

Lupus eritematoso sistemico e altre connettiviti. Possono determinare artrite, deformità delle mani e, anche in relazione alle terapie cortisoniche, danni ossei come l’osteonecrosi.

Gotta e altre artropatie da microcristalli. Il deposito di cristalli nelle articolazioni provoca episodi infiammatori acuti e, nelle forme croniche, un danno articolare progressivo.

È importante distinguere queste condizioni dall’artrosi, che ha origine degenerativa e non infiammatoria, perché anche se il dolore e le evidenze radiografiche possono dare quadri clinici apparentemente simili, tuttavia un ginocchio o una mano reumatici richiedono scelte chirurgiche diverse rispetto a quelle di una persona con artrosi.

Le terapie ortopediche del malato reumatico

Il trattamento ortopedico del paziente reumatico richiede una pianificazione dedicata, sia nella scelta della tecnica sia nei materiali impiegati che tenga conto delle peculiarità della malattia reumatica e non solo delle complicanze ortopediche. Nel paziente reumatico è necessario valutare con attenzione l’attività della malattia, gestire l’eventuale sospensione o la prosecuzione dei farmaci biologici, considerare il rischio infettivo e la fragilità cutanea e ossea, e pianificare una riabilitazione adatta. Il confronto costante tra ortopedico e reumatologo, che nella figura dell’ortoreumatologo trova un unico interlocutore, riduce le incertezze e rende il percorso più lineare per il paziente.

I trattamenti chirurgici, quando necessari, possono includere:

Chirurgia conservativa e artroscopia. Nelle fasi precoci, interventi come la rimozione della membrana sinoviale infiammata (sinoviectomia) spesso con tecnica artroscopica mininvasiva, possono ridurre il dolore e rallentare il danno articolare.

Chirurgia ricostruttiva. Comprende il riallineamento assiale, le osteotomie e la ricostruzione dei tessuti molli e dei legamenti, con particolare attenzione alle deformità che la malattia provoca, in particolare a livello di mano, piede e ginocchio.

Artroprotesi. Quando la cartilagine è compromessa in modo irreversibile, la sostituzione protesica restituisce movimento e riduce il dolore. Nel ginocchio si utilizzano sia la protesi totale sia quella monocompartimentale, scelte in base all’estensione del danno; la scelta dell’impianto e della tecnica tiene conto della qualità dell’osso e dell’assetto dei tessuti molli, che nel paziente reumatico possono essere alterati. Interventi di sostituzione sono possibili anche per anca, spalla, gomito e caviglia.

Artrodesi. In alcune situazioni, in particolare in articolazioni di piccole dimensioni o gravemente distrutte, la fusione articolare può rappresentare la soluzione più stabile e duratura per eliminare il dolore.

Il dottor Triolo: una doppia specializzazione al servizio del paziente

Uno degli elementi che rendono solido questo approccio è la formazione di chi opera. Il dottor Triolo, anche direttore della struttura di Ortopedia dell’ospedale di Pinerolo, ha lavorato presso il CTO di Torino, occupandosi di chirurgia ortopedica a tutto campo e, in particolare, della chirurgia ortopedica del paziente reumatologico.

La doppia specializzazione ha un significato concreto. Il dottor Triolo non svolge un’attività di reumatologia clinica in senso stretto, ma conosce a fondo le patologie reumatiche e i relativi trattamenti farmacologici: questo gli consente di valutare il paziente nella sua complessità, di scegliere il tipo di intervento più appropriato per ciascuna articolazione e di sapere, come si dice in sala operatoria, dove mettere le mani. La competenza ortopedica indica che cosa si può ricostruire o sostituire; quella reumatologica indica come e quando farlo, alla luce dell’andamento della malattia e della terapia in corso.

La sua attività si concentra soprattutto sull’arto inferiore e sulla chirurgia protesica, con esperienza sul ginocchio a tutto tondo: protesi totali e monocompartimentali, chirurgia ricostruttiva e artroscopica, oltre agli interventi di riallineamento.

La gestione perioperatoria

La buona riuscita dell’intervento dipende anche da ciò che accade prima e dopo. In sintesi

L’ortoreumatologia riconosce che il paziente con malattia reumatica è un paziente delicato e complesso, che merita un’attenzione maggiore rispetto al paziente ortopedico tradizionale. Una chirurgia dedicata, per distretto anatomico e per tipo di approccio, e un chirurgo che conosca tanto l’ortopedia quanto la reumatologia sono le condizioni su cui si fonda un trattamento appropriato e personalizzato.

Torna su