Centro della spalla: il percorso dedicato agli atleti


Il servizio di Centro della Spalla – Area Sport è pensato per la gestione e cura dei traumi alla spalla di atleti professionisti, agonisti e amatoriali, con un percorso di diagnosi e trattamenti moderni e personalizzati sul gesto sportivo.

Dalla prevenzione, con fisioterapisti specializzati, al trattamento conservativo o mini-invasivo, fino alla riabilitazione post operatoria, ogni fase è studiata per recuperare in sicurezza il gesto e la performance sportiva e ridurre il rischio di recidive.

Ne parliamo con il dottor Massimo Brignolo, responsabile del Centro della Spalla di Clinica Sedes Sapientiae.

Qual è il percorso di cura dell’area dello sport?

È l’area specialistica che si occupa di diagnosi, cura e prevenzione dei problemi della spalla legati all’attività sportiva, sia da trauma sia da sovraccarico. La spalla è l’articolazione più mobile del corpo e, proprio per questo, una delle più esposte ai traumi sportivi. Per questo motivo, durante la visita, lo specialista valuta non solo la lesione, ma anche il gesto atletico che l’ha provocata.

A chi si rivolge il servizio?

A chi pratica sport a qualsiasi livello e avverte dolore, riduzione della forza, instabilità o limitazione dei movimenti, a chi ha subito un trauma, come una caduta o una lussazione di spalla.

Quali sono gli sport che sollecitano maggiormente la spalla mettendola a rischio?

  • Sport con gesti ripetuti sopra la testa:
    • nuoto
    • pallavolo
    • pallanuoto
    • tennis, padel
    • pallacanestro
    • pallamano
    • baseball
    • lanci dell’atletica leggera.
  • Sport di contatto e combattimento:
    • rugby
    • calcio (in particolare i portieri)
    • hockey
    • judo, lotta, boxe, arti marziali.
  • Sport a rischio di caduta o forte sollecitazione:
    • sci e snowboard
    • ciclismo
    • equitazione
    • arrampicata outdoor e indoor
    • ginnastica artistica
    • sollevamento pesi
    • CrossFit
    • Hyrox.

Quali sono le lesioni di spalla più frequenti nello sport?

  • Tendinopatie e lesioni della cuffia dei rotatori
  • Conflitto e borsite subacromiale
  • Instabilità e lussazione scapolo-omerale
  • Lesioni SLAP e del cercine glenoideo
  • Patologie del capo lungo del bicipite
  • Lussazione acromion-claveare
  • Fratture della clavicola e dell’omero prossimale
  • Tendinopatia calcifica
  • Capsulite adesiva (spalla congelata)

Come si svolge il percorso di cura?

Fondamentale è la visita ortopedica dedicata alla spalla, con la valutazione di mobilità, forza e stabilità e l’analisi del gesto sportivo.

Se necessario, la visita è completata da esami di diagnostica per immagini eseguiti all’interno di Clinica Sedes Sapientiae con medici radiologi esperti nell’articolazione della spalla.

Sulla base delle valutazioni dello specialista e dei referti diagnostici, viene proposto un programma personalizzato di trattamento – conservativo o chirurgico -, condiviso con il paziente e, in caso di atleti professionisti, anche con allenatore e preparatore atletico.

Quali sono le cure disponibili per la spalla dello sportivo?

Nella maggior parte dei casi si inizia con un trattamento conservativo:

  • terapia farmacologica
  • infiltrazioni sotto guida ecografica
  • terapie biologiche
  • fisioterapia mirata.

Quando la lesione lo richiede, possono essere proposte tecniche chirurgiche mini-invasive in artroscopia, che consentono di operare attraverso piccole incisioni e favoriscono un recupero più rapido.

L’approccio chirurgico moderno del dottor Massimo Brignolo include tecniche chirurgiche tra cui la Latarjet artroscopica per l’instabilità di spalla e la riparazione di cuffia conservativa del capo lungo del bicipite.

Quando si può tornare a fare sport dopo un problema alla spalla?

Il rientro dipende dal tipo di lesione, dal trattamento e dallo sport praticato.

Il percorso di rientro allo sport prevede un programma di riabilitazione progressiva e una valutazione funzionale finale, che verifica forza, controllo e stabilità della spalla prima della ripresa dell’attività.

L’obiettivo è tornare in campo in sicurezza, non il prima possibile.

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