
Ne parliamo con la dottoressa Cecilia Grosso, nutrizionista di Clinica Sedes Sapientiae.
Colazione e merenda a scuola: perché sono così importanti?
La colazione è il primo pasto della giornata, quello che deve fornire al bambino l’energia necessaria ad affrontare la scuola e lo studio, il gioco e le attività quotidiane fino all’ora del pranzo.
Una colazione adeguata e completa permette inoltre di mantenere stabile il livello di energia e concentrazione durante la mattinata e di arrivare alla merenda dell’intervallo senza una fame eccessiva.
Al contrario, una colazione insufficiente, con soltanto due biscotti o una tazza di latte, o completamente assente, può portare i bambini a ricercare snack poco nutrienti o merendine confezionate e arrivare troppo affamati al pranzo.
Colazione e merenda equilibrata per la scuola: cosa preparare
Non esiste una colazione o una merenda perfetta per tutti i bambini, ma è possibile seguire alcuni principi generali per avere combinazioni equilibrate di carboidrati e proteine, variando il più possibile gli alimenti nel corso della settimana.
Colazione:
- latte e biscotti
- latte e una fetta di torta fatta in casa
- pane e marmellata e latte
- yogurt e cereali
- fette biscottate con marmellata e latte
- pane e formaggio (ricotta, formaggio spalmabile, ad esempio) oppure, saltuariamente, alcuni affettati magri
- pancake preparati con uova o latte più farine integrali o di avena, completati con frutta fresca, miele o marmellata
- biscotti preparati con farine di legumi abbinati a dello yogurt o del kefir.
Merenda
Tra le opzioni più consigliate rientrano:
- frutta fresca
- frutta secca
- yogurt
- cracker o grissini
- piccoli formaggi monoporzione, come il parmigiano.
È consigliabile evitare le bevande zuccherate, quelle energetiche, gli snack confezionati e le merendine o i prodotti ultraprocessati, che apportano molte calorie ma saziano poco.
L’aspetto più importante è evitare la monotonia nell’alimentazione e alternare gli alimenti in modo che il bambino possa conoscere sapori diversi e sviluppare una maggiore apertura verso il cibo.
Coinvolgere i bambini in cucina aiuta a mangiare meglio
Coinvolgere i bambini nella scelta degli ingredienti e nella preparazione di colazioni e merende favorisce la curiosità verso nuovi alimenti, ne migliora l’accettazione e contribuisce a costruire un rapporto più sereno e positivo con il cibo, anche per il futuro. È inoltre importante non far sentire i bambini “a dieta” né costringerli a consumare alimenti che non apprezzano per evitare, soprattutto nel lungo periodo, il rischio di sviluppare un rapporto problematico con il cibo.
Infine, una corretta educazione alimentare è sempre accompagnata da uno stile di vita attivo: almeno un’ora di movimento al giorno aiuta il benessere fisico e psicologico del bambino e contribuisce a prevenire il sovrappeso. Tuttavia, porzioni e fabbisogni nutrizionali variano in base all’età, al livello di attività fisica e allo stato di salute. Per questo motivo, in presenza di dubbi sul peso o sulle abitudini alimentari del bambino, è sempre consigliabile confrontarsi con il pediatra o con un nutrizionista.
