Sacroileite: cos’è, cause e sintomi


Il dolore lombare può avere diverse cause, tra cui anche la sacroileite, un’infiammazione delle articolazioni sacro iliache che, pur presentandosi con sintomi simili a quelli della lombalgia o di una patologia discale, richiede diagnosi e trattamento specifici.

Ne parliamo con il dottor Marco Mannino, neurochirurgo di Clinica Sedes Sapientiae.

Sacroileite: cos’è e quali sono le cause?

Le articolazioni sacro iliache sono le strutture che collegano l’osso sacro alle due ossa iliache del bacino, una a destra e una a sinistra. La sacroileite è una condizione che può interessare uno o entrambi i lati del bacino e presentarsi per diverse cause, tra cui:

  • infiammazione di origine autoimmune
  • usura articolare e degenerazione
  • trauma, come una caduta o un incidente
  • alterazioni meccaniche legate a una distribuzione scorretta dei carichi sul bacino
  • gravidanza, dal momento che può modificare la biomeccanica pelvica
  • instabilità articolare
  • ripetizione prolungata di movimenti che sollecitano in modo eccessivo articolazioni sacro iliache.

Sacroileite: quali sono i sintomi?

Il sintomo principale della sacroileite è il dolore nella zona lombare bassa e al bacino, che tende ad aggravarsi con il movimento, con la palpazione della regione, con qualsiasi attività che comporti anche una minima flessione della colonna e con il mantenimento prolungato della posizione seduta.

Al dolore a livello del sacro, si possono aggiungere sintomi talvolta confondibili con la lombalgia o una patologia dei dischi vertebrali, quali:

  • dolore alla natica, all’anca e all’inguine
  • sensazione di intorpidimento, formicolio o debolezza all’arto inferiore
  • difficoltà ad alzarsi in piedi
  • sensazione di instabilità degli arti che può tradursi in torsioni involontarie o cedimenti improvvisi.

Il percorso diagnostico parte dall’esame clinico, con test specifici che permettono al medico di valutare il sospetto sull’origine sacroiliaca del dolore. Sulla base della valutazione specialistica possono essere prescritti esami di imaging, con radiografia, TC e risonanza magnetica, consentono di rilevare eventuali alterazioni strutturali dell’articolazione.

Se resta il sospetto sull’origine della sintomatologia, uno strumento diagnostico particolarmente utile è l’infiltrazione di anestetico locale nell’articolazione sacroiliaca, eseguita sotto guida fluoroscopica, TC o ecografica per garantire la precisione del posizionamento. Se dopo l’infiltrazione i sintomi si riducono di almeno il 75%, l’articolazione sacroiliaca viene identificata come causa principale, o come fattore rilevante, del dolore lombare.

Sacroileite: quali sono le cure?

Il trattamento della sacroileite dipende dall’intensità dei sintomi e dalle cause sottostanti. Nella maggior parte dei casi si inizia con un approccio conservativo:

  • riposo
  • terapia antinfiammatoria e antidolorifica (somministrabile per via orale, intramuscolare o endovenosa)
  • infiltrazioni intra-articolari, quando la risposta ai farmaci non è sufficiente
  • utilizzo intermittente di una fascia pelvica per un sollievo sintomatico, generalmente temporaneo.

Quando è presente una disfunzione di tipo meccanico, un ciclo di fisioterapia mirato a ripristinare una corretta biomeccanica articolare è parte integrante del percorso terapeutico.

Nei casi in cui i trattamenti conservativi non portino a un miglioramento duraturo, è possibile valutare la chirurgia. L’intervento di artrodesi mininvasiva – della durata di circa 30 minuti – consiste nel bloccare l’articolazione con piccoli impianti in titanio, eliminando i movimenti che mantengono lo stato infiammatorio o la sollecitazione meccanica eccessiva. Già il giorno successivo all’operazione il paziente viene mobilizzato, e in 2-3 giorni può tornare a casa. Nei primi 20 giorni dall’intervento è possibile camminare con l’ausilio delle stampelle, per poi riprendere progressivamente le normali attività quotidiane, comprese quelle sportive.

Quando rivolgersi al medico in caso di dolore lombare?

In presenza di dolore lombare o al bacino che non passa o tende ad essere ricorrente è importante rivolgersi al medico. Una diagnosi precoce consente di iniziare il trattamento adeguato prima che la condizione si cronicizzi, con risultati generalmente migliori in termini di efficacia delle terapie conservative e di qualità della vita.

Alcune misure preventive, come mantenere un buon equilibrio muscolare a livello di bacino e colonna, evitare posture scorrette protratte e prestare attenzione alla corretta esecuzione dei movimenti durante l’attività fisica, possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare la sacroileite o di aggravarne il decorso.

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