Leishmaniosi

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Cos’è la leishmaniosi?

Con il termine leishmaniosi si definisce un gruppo di malattie parassitarie complesse trasmesse da insetti vettori noti come flebotomi. La patologia viene considerata negletta a causa della sua spiccata complessità, nella quale si contano ventuno differenti specie di parassiti appartenenti al genere Leishmania patogene per l’essere umano, in grado di dare origine a un’ampia varietà di manifestazioni cliniche.

Il parassita può infettare sia l’uomo sia altri mammiferi, in particolar modo i cani domestici che costituiscono il serbatoio primario della malattia, mentre roditori e gatti possono agire come ospiti accidentali.

La leishmaniosi si presenta in quattro forme cliniche distinte:

  • leishmaniosi viscerale, nota come la manifestazione cronica più severa che coinvolge diversi organi interni ed è potenzialmente fatale se non diagnosticata e trattata correttamente. È endemica in Italia, Portogallo, Spagna, Grecia e nel sud della Francia, con focolai in aumento anche in altri Paesi europei
  • leishmaniosi cutanea, caratterizzata da lesioni sulla pelle che spesso regrediscono spontaneamente senza trattamenti. È la più diffusa, in particolare in America Latina, bacino del Mediterraneo, Medio Oriente e Asia centrale
  • leishmaniosi mucocutanea, che colpisce le mucose nasali e orali, presenta una guarigione spontanea molto lenta lasciando cicatrici deturpanti e può causare il decesso per infezioni secondarie concomitanti
  • leishmaniosi cutanea diffusa, simile alla variante cutanea ma con la necessità di trattamenti farmacologici e la tendenza a dare luogo a recidive.

I soggetti immunodepressi, specie in caso di HIV, mostrano una suscettibilità nettamente superiore a sviluppare forme particolarmente severe.

In Italia si riscontrano forme endemiche di leishmaniosi viscerale e cutanea sporadica causate da L. infantum, con il cane come serbatoio naturale, dove i casi sintomatici rappresentano una quota ridotta rispetto all’ampia diffusione di infezioni asintomatiche.

Quali sono le cause della leishmaniosi?

La causa della leishmaniosi è l’infezione da parte del parassita Leishmania, la cui trasmissione all’essere umano avviene in prevalenza mediante la puntura dell’insetto vettore ematofago comunemente denominato “pappatacio”, appartenente al genere Phlebotomus.

Il contagio avviene quando il flebotomo punge un animale o un individuo precedentemente infettato (zoonosi) per poi veicolare il parassita a un nuovo ospite. Più raramente si registrano modalità di trasmissione interumana non mediate dall’insetto, che si verificano attraverso il passaggio di sangue durante trasfusioni ematiche, tramite lo scambio di siringhe in contesto di uso di sostanze per via venosa, oppure a seguito di trapianti d’organo.

Quali sono i sintomi della leishmaniosi?

Nella maggior parte dei casi, l’infezione è asintomatica, ma quando i sintomi della leishmaniosi si manifestano possono variare in base alla forma clinica:

  • leishmaniosi viscerale: andamento cronico che compromette il funzionamento di molteplici organi interni vitali.
  • leishmaniosi cutanea: comparsa di tipiche lesioni e alterazioni a livello della pelle.
  • leishmaniosi mucocutanea: lesioni a carico dei tessuti mucosi del naso e della cavità orale, insorgenza di cicatrici deturpanti e complicazioni da infezioni secondarie.
  • leishmaniosi cutanea diffusa: le lesioni cutanee recidivanti.

Nel sospetto di sintomi associati alla leishmaniosi è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico di riferimento.

Come si diagnostica la leishmaniosi?

La diagnosi tempestiva è fondamentale specie in caso di leishmaniosi viscerale, per prevenire un decorso clinico ad elevata mortalità.

Quali sono le terapie per la leishmaniosi?

Mentre la leishmaniosi cutanea tende a guarire spontaneamente senza terapie, la variante cutanea diffusa necessita di trattamenti farmacologici mirati per la gestione e la prevenzione delle recidive.

Nella leishmaniosi viscerale e nella leishmaniosi mucocutanea, terapie tempestive e corrette permettono di evitare sovrainfezioni secondarie potenzialmente fatali e danni a carico degli organi interni.

Si può prevenire la leishmaniosi?

La prevenzione della leishmaniosi si basa sul controllo dei fattori di rischio ambientali e biologici responsabili della diffusione del parassita.

La protezione degli animali domestici – soprattutto il cane – contro la leishmaniosi è il primo intervento di prevenzione della diffusione del patogeno nell’ambiente.


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