
Ne parliamo con il dottor Marco Mannino, neurochirurgo di Clinica Sedes Sapientiae.
Realtà aumentata in chirurgia spinale: cos’è e come funziona?
La realtà aumentata è una tecnologia avanzata – sistema NextAR – che si basa su:
- acquisizione TC 3D intraoperatoria della colonna, dopo il posizionamento del paziente sul tavolo operatorio, che fornisce una mappa anatomica della colonna del paziente ad alta risoluzione. In alcuni casi, la TC può essere eseguita il giorno prima dell’intervento.
- navigatore dedicato, che elabora le immagini della TC e riconosce in tempo reale la posizione degli strumenti chirurgici grazie a marcatori ottici o elettromagnetici.
- visore 3D indossato dal chirurgo, che proietta sul campo operatorio le immagini TC, sincronizzate con i movimenti dello strumentario. Il chirurgo vede quindi la traiettoria della vite, ad esempio, la profondità, l’angolo di ingresso e la relazione con peduncoli, canale vertebrale e strutture vascolo-nervose.
Questo approccio permette al neurochirurgo di ottenere continui feedback in tempo reale sulla traiettoria degli impianti di stabilizzazione (viti, placche, ad esempio) e di poter apportare correzioni durante l’intervento, se si presentano micro-variazioni anatomiche.
In pratica, il sistema di realtà aumentata permette di unire la sensibilità manuale dell’operatore – il chirurgo mantiene il pieno controllo dell’intervento, ma con la possibilità di verificare istantaneamente ogni gesto – alla precisione digitale della navigazione, riducendo il rischio di deviazioni millimetriche degli impianti e aumentando la sicurezza dell’intervento per il paziente.
Realtà aumentata in chirurgia spinale: indicazioni e vantaggi
La tecnologia NextAR che usa la realtà aumentata è indicata in tutte le procedure di stabilizzazione vertebrale, in particolare nel posizionamento di viti peduncolari e altri impianti utilizzati per trattare:
- instabilità vertebrali
- fratture traumatiche
- spondilolistesi
- patologie degenerative avanzate
- revisioni chirurgiche vertebrali complesse.
Per il paziente, la realtà aumentata offre un posizionamento più accurato degli impianti, con una riduzione del rischio di malposizionamento, minori complicanze e un recupero più rapido. L’accuratezza millimetrica nel posizionamento è fondamentale per preservare il più possibile le strutture ossee e nervose, migliorando la stabilità finale della colonna e il risultato clinico dell’intervento.
Per lo specialista, la tecnologia NextAR rappresenta un’estensione naturale delle proprie competenze, riducendo l’incertezza intraoperatoria, eliminando la necessità di TAC di controllo ripetute durante l’intervento e permettendo una pianificazione pre-operatoria che può essere confermata o modificata durante l’intervento stesso.
