Caldo e bambini, consigli per gestire le alte temperature


I bambini piccoli sono tra i soggetti più vulnerabili – insieme agli anziani – al caldo. Il sistema di termoregolazione ancora immaturo, la sudorazione poco efficiente e la limitata capacità di comunicare disagio sono fattori che richiedono attenzione da parte dei genitori e degli accompagnatori dei bimbi piccoli.

Esistono alcune buone regole da seguire per mantenere idratazione e benessere del bambino ogni giorno durante i momenti di caldo più intenso.

Ne parliamo con la dottoressa Margherita Conrieri, pediatra della Clinica Sedes Sapientiae.

Bambini: le buone regole per la gestione del caldo

Quando le temperature aumentano, i bambini diventano più vulnerabili al caldo e il rischio di disidratazione e surriscaldamento cresce rapidamente, soprattutto quando non riescono a comunicare il loro disagio. Alcuni segnali, a qualsiasi età, richiedono attenzione immediata:

  • letargia insolita
  • irritabilità marcata che nel piccolo si manifesta con pianto non consolabile
  • pelle molto calda o secca
  • respirazione affannosa
  • riduzione evidente della diuresi.

Di fronte a questi sintomi, è opportuno contattare il pediatra o il pronto soccorso.

Una raccomandazione fondamentale ad ogni età, è mai lasciare un bambino in auto, nemmeno per pochi minuti, perché anche all’ombra, la temperatura interna può aumentare in modo pericoloso in tempi rapidi. Si ricorda l’obbligo del dispositivo antiabbandono per il trasporto di bambini di età inferiore a 4 anni.

Infine, è da tenere in considerazione che la capacità dell’organismo dei bambini di regolare la temperatura corporea cambia molto con l’età; per questo i consigli per gestire il caldo devono adattarsi alle diverse fasi della crescita, dal neonato al bambino più grande.

Neonato

Il neonato non è in grado di gestire le temperature elevate e il calore perché i sistemi biologici di termoregolazione – la sudorazione, ad esempio – non sono ancora sviluppati. Per questo motivo il rischio di surriscaldamento o colpo di calore, del neonato è alto.

I consigli per la gestione del caldo riguardano:

  • la temperatura negli ambienti in cui risiede il bambino, che dovrebbe essere fresca e non umida. Preferibilmente non ci deve essere un’eccessiva differenza di temperatura tra gli ambienti interni e l’esterno.
  • l’abbigliamento va ridotto all’essenziale perché il neonato non ha bisogno di essere coperto quando fa caldo, evitando ogni ulteriore fattore di surriscaldamento.
  • l’idratazione può essere gestita con il latte materno, che copre il fabbisogno di acqua del neonato, ma va offerto più spesso. È importante riconoscere i segnali di allarme di disidratazione o del surriscaldamento: pannolini meno bagnati, pianto senza lacrime, sonnolenza più marcata e insolita, pelle calda e arrossata, fontanella anteriore un po’ infossata. In questi casi, è bene contattare il pediatra o rivolgersi al pronto soccorso pediatrico.

È invece fondamentale evitare qualsiasi esposizione diretta al sole e le uscite nelle ore più calde dalle 10:00 alle 18:00.

Lattante

Il sistema di termoregolazione del lattante inizia ad essere più efficace, cioè il bambino inizia a sudare di più, ma la capacità di disperdere calore rimane limitata. Con il caldo, infatti, anche il lattante ha bisogno di aumentare l’idratazione e di un ambiente fresco.

I consigli per gestire il caldo includono:

  • l’idratazione: se allattato al seno, è sufficiente aumentare la frequenza delle poppate; se il bambino assume formula, può essere utile offrire il biberon più spesso.
  • l’abbigliamento deve essere leggero e traspirante, preferibilmente in cotone o lino, con abiti ampi e leggeri. Non devono mancare un cappellino e occhiali da sole quando si sta all’esterno.
  • per le attività all’esterno, ad esempio le passeggiate, è bene scegliere le ore più fresche del mattino e della sera dopo le 18:00. All’esterno, usare la protezione solare con SPF50+ per bambini, da applicare 20 minuti prima di uscire e ogni due ore
  • per rinfrescarlo, può aiutare un bagnetto tiepido. Se il bambino gradisce il bagno in mare, riapplicare la crema solare dopo aver sciacquato la pelle.
  • in caso di viaggi in auto, la climatizzazione dovrebbe essere moderata per evitare sbalzi termici.

In tutti i casi, è importante monitorare eventuali segnali di disidratazione, come per il neonato, e contattare il pediatra o il pronto soccorso pediatrico se necessario.

Bimbo in divezzamento (6–36 mesi)

Con il divezzamento, il bambino diventa più attivo e inizia a comunicare il caldo e il disagio, ma non sempre riconosce la sete. Attenzione quindi che il caldo può ridurre l’appetito e aumentare il rischio di disidratazione.

I consigli per gestire il calore in questa fase della vita riguardano principalmente:

  • l’idratazione, offrendo frequentemente acqua, anche a piccoli sorsi, e anticipando la sua richiesta.
  • evitare bevande zuccherate e gelati che non idratano in modo efficace. Anzi, lo zucchero può aumentare la sete e favorire un’assunzione eccessiva di calorie.
  • le attività all’aperto vanno programmate nelle ore più fresche – prima delle 11:00 e dopo le 18:00, con protezione solare adeguata (SPF 50+) e un cappellino leggero.
  • per rinfrescarlo, bastano brevi docce tiepide: l’acqua troppo fredda può provocare un effetto contrario, stimolando la produzione di calore.

Bambini più grandi (dai 3 anni)

I bambini più grandi sudano di più, corrono di più e spesso ignorano la sete. Per loro, il caldo diventa un tema di educazione e consapevolezza anche alimentare:

  • proporre alimenti naturalmente ricchi di liquidi, come frutta fresca, verdure, yogurt
  • i pasti dovrebbero essere semplici e leggeri, evitando cibi troppo elaborati o ricchi di grassi.
  • è importante insegnare a bere regolarmente, anche quando non sentono il bisogno
  • per le attività all’esterno è bene evitare le ore più calde e ricordare che la protezione solare con crema SPF50+ va riapplicata ogni due ore
  • l’abbigliamento largo e in tessuti naturali come lino o cotone deve aiutare a disperdere il calore e proteggere la pelle dal sole. Importanti sono anche cappellino e occhiali da sole.
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