
Quali segnali possono suggerire un disturbo visivo? E come si diagnostica? Approfondiamo l’argomento con il dottor Alberto Bellone, oculista di Clinica Sedes Sapientiae.
Difetti visivi dei bambini: quali sono i sintomi?
Riconoscere difetti visivi nei bambini può essere complesso, specialmente perché alcuni problemi come microstrabismi, difetti di convergenza e occhio pigro spesso non presentano sintomi evidenti. Segni comuni includono strizzare gli occhi molto spesso, continuo sfregamento degli occhi e rossore, che possono mascherare difetti refrattivi.
È fondamentale eseguire screening visivi appropriati in base all’età e portare i bambini a visite oculistiche anche prima dell’inizio della scuola poiché ad esempio alcune condizioni come l’ambliopia devono essere trattate entro i 7 anni di età (oltre questa età il cervello non è più in grado di sviluppare una visione chiara nell’occhio interessato).
La visita oculistica per i bambini
La visita oculistica per i bambini è simile a quella dei pazienti adulti, ma include anche una valutazione ortottica per esaminare la muscolatura oculare, la visione dei colori e della profondità. Inoltre, viene eseguito un esame chiamato cicloplegia per identificare eventuali difetti visivi latenti e correggerli se necessario. Questo è particolarmente importante per bambini che potrebbero soffrire di mal di testa o fatica durante l’apprendimento scolastico, spesso causati da sforzi oculari per la messa a fuoco.
Nel trattamento dei problemi di vista nei bambini, l’opzione più comune è l’uso di occhiali. In casi più gravi, potrebbe essere necessario un bendaggio o esercizi specifici per migliorare la convergenza muscolare degli occhi, fino a interventi chirurgici nel caso di strabismi.
Il consiglio è quello di controllare la vista dei bambini almeno una volta all’anno, a meno che l’oculista non suggerisca un intervallo diverso in base alle esigenze specifiche del bambino. Questo permette di monitorare eventuali cambiamenti nella vista e intervenire precocemente se necessario.
