Artrite

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Cos’è l’artrite?

L’artrite comprende un gruppo di malattie reumatiche di tipo infiammatorio che colpisce una o più articolazioni, causando dolore, gonfiore, rigidità e limitazione dei movimenti. L’artrite può comparire a qualsiasi età, inclusa l’età pediatrica, e nelle forme più gravi può determinare deformazioni articolari e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.

Si distingue dall’artrosi, che è una malattia degenerativa della cartilagine articolare più frequente dopo i cinquant’anni, anche se alcune forme possono coesistere. Artrite e artrosi rappresentano le malattie reumatiche più diffuse e costituiscono una causa rilevante di disabilità nella popolazione adulta e anziana.

Esistono oltre cento forme di artrite, tra cui:

  • l’artrite reumatoide
  • la spondilite anchilosante
  • le spondiloartriti
  • il lupus, una malattia autoimmune sistemica che può causare artrite
  • la gotta
  • l’artrite psoriasica
  • l’artrite enteropatica
  • l’artrite reattiva
  • l’artrite secondaria, che può comparire dopo un trauma
  • l’artrite settica
  • una artrite secondaria può comparire anche dopo un trauma.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le malattie reumatiche sono la prima causa di disabilità in Europa nella popolazione, specie quella anziana.

Quali sono le cause dell’artrite?

Le cause dell’artrite dipendono dalla forma specifica, sebbene sia nota una componente autoimmune nelle forme come l’artrite reumatoide, il lupus o l’artrite psoriasica.

Altre forme sono correlate a malattie sistemiche, come le malattie infiammatorie intestinali, mentre alcune forme sono causate da infezioni, come l’artrite reattiva che può comparire dopo infezioni intestinali, urinarie o della gola, oppure l’artrite settica che è provocata da microrganismi che raggiungono lo spazio articolare.

Quali sono i sintomi dell’artrite?

I sintomi più comuni dell’artrite comprendono dolore, rigidità, gonfiore, riduzione della mobilità, calore e arrossamento dell’articolazione, oltre a debolezza muscolare.

L’artrite può manifestarsi anche nei bambini con la forma definita artrite idiopatica giovanile, caratterizzata da infiammazione articolare persistente e da forme cliniche diverse, tra cui quella oligoarticolare (sino a 4 articolazioni), poliarticolare (oltre 5 articolazioni) e sistemica, che coinvolge più organi.

Come si diagnostica l’artrite?

La diagnosi di artrite si basa sulla valutazione clinica, sull’osservazione dei sintomi e sulla durata delle manifestazioni articolari.

L’esame obiettivo consente di identificare articolazioni dolenti o tumefatte, segni di infiammazione e limitazioni del movimento. A seconda della forma sospettata, possono essere richiesti:

  • esami del sangue per rilevare indici di infiammazione
  • autoanticorpi o livelli di acido urico
  • esami strumentali come radiografie, ecografie articolari o risonanza magnetica per valutare lo stato delle articolazioni e identificare eventuali danni strutturali.

Nelle forme infettive può essere necessario analizzare il liquido sinoviale, prelevato con artroscopia, per individuare microrganismi responsabili dell’infiammazione.

La diagnosi precoce è fondamentale per avviare tempestivamente il trattamento e prevenire la progressione del danno articolare.

Quando rivolgersi al medico per l’artrite?

È opportuno rivolgersi al medico quando compaiono dolore articolare persistente, gonfiore, rigidità o limitazione dei movimenti, soprattutto se i sintomi peggiorano o interferiscono con le attività quotidiane.

È indicata una valutazione anche in presenza di dolore improvviso e intenso, arrossamento o calore articolare.

Nei bambini, la presenza di dolore o tumefazione articolare per più di sei settimane richiede un controllo specialistico.

Quali sono le terapie per l’artrite?

Il trattamento dell’artrite ha l’obiettivo di controllare l’infiammazione, alleviare il dolore, preservare la funzionalità articolare e prevenire danni strutturali. Lo specialista è in questi casi indispensabile per garantire il percorso diagnostico terapeutico più adeguato per il paziente.

Le terapie possono comprendere:

  • farmaci antinfiammatori, analgesici, corticosteroidi e terapie specifiche con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs e recentemente i farmaci biologici);
  • fisioterapia contribuisce a mantenere la mobilità e la forza muscolare;
  • stile di vita equilibrato, con alimentazione varia e attività fisica regolare.
  • In alcuni casi può essere indicata la terapia chirurgica ad esempio per la sostituzione dell’articolazione mediante protesi

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