Estate, tra scampagnate, pranzi fuori e aperitivi: come goderseli senza appesantire l’intestino


Con l’avvento dell’estate inevitabilmente aumentano le occasioni conviviali: gite fuori porta, picnic, aperitivi e grigliate diventano protagonisti delle nostre giornate. In questi periodi dell’anno è normale temporaneamente modificare le proprie abitudini alimentari, concedendosi qualche eccesso in più tra porzioni abbondanti, dolci, gelati e brindisi.

Se da un lato questi momenti rappresentano un importante occasione di socialità, dall’altro possono però mettere sotto pressione l’apparato digerente ed alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino e contribuiscono alla digestione, al metabolismo nonché al corretto funzionamento del sistema immunitario. Le conseguenze che ne derivano con più frequenza sono gonfiore addominale, senso di pesantezza, irregolarità intestinale e disturbi digestivi che possono influenzare il benessere generale.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Marianna Ansaldi, nutrizionista del Gastro Center della Clinica Sedes Sapientiae.

Come evitare i disturbi intestinali durante il periodo estivo?

L’eccesso di alimenti ricchi in grassi, zuccheri e alcol può sovraccaricare il lavoro dell’intestino e favorire alterazioni temporanee del microbiota, fenomeno meglio noto come disbiosi intestinale, con conseguente acutizzazione di disturbi già presenti, come gonfiore addominale, stipsi o sindrome dell’intestino irritabile.

Pur senza rinunciare alla convivialità, è possibile adottare alcune semplici strategie per preservare il benessere intestinale:

  • Mangiare con consapevolezza: assaggiare diverse pietanze senza eccedere nelle quantità permette di soddisfare il palato evitando la sensazione di pesantezza a fine pasto.
  • Limitare gli alimenti più irritanti: salse molto elaborate, fritture, condimenti particolarmente ricchi e pasti eccessivamente abbondanti possono aumentare il disagio digestivo e peggiorare i sintomi intestinali.
  • Dolci e gelati con moderazione: non è necessario eliminarli; consumarli occasionalmente e in porzioni adeguate aiuta a mantenere l’equilibrio alimentare.
  • Curare l’idratazione: durante l’estate il fabbisogno di liquidi aumenta. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno favorisce la regolarità intestinale e contribuisce al corretto funzionamento dell’organismo.
  • Attenzione agli alcolici: vino, birra e cocktail possono irritare la mucosa intestinale ed accentuare sintomi quali gonfiore, reflusso, colon irritabile, emorroidi e ragadi. Se si desidera brindare, è opportuno limitarne il consumo.
  • Fare il pieno di fibre e alimenti freschi: frutta e verdura di stagione apportano fibre, acqua e composti bioattivi che supportano il mantenimento di un microbiota sano e diversificato.
  • Prestare attenzione alla conservazione degli alimenti: il caldo può favorire la proliferazione di microrganismi indesiderati. Durante picnic e pasti all’aperto, ad esempio, è importante ricordare di rispettare la catena del freddo e consumare gli alimenti deperibili in sicurezza.

Come mangiare nei giorni successivi?

Dopo un picnic, un weekend al mare o una scampagnata non è necessario servirsi di soluzioni radicali come il digiuno o diete particolarmente restrittive. L’approccio più efficace si conferma il graduale ritorno alle proprie abitudini alimentari e a uno stile di vita attivo.

  • Non saltare i pasti: mantenere una regolare distribuzione dei pasti durante la giornata aiuta l’organismo a ritrovare equilibrio metabolico e digestivo.
  • Prediligere alimenti semplici e nutrienti: in compatibilità con le circostanze individuali, via libera a pesce azzurro, ricco di omega-3, carni bianche magre, abbondanti porzioni di verdura, sia cruda che cotta, legumi, cereali integrali.
  • Ridurre temporaneamente gli eccessi: per qualche giorno, si rivela funzionale limitare assunzione di dolci, snack ultra-processati e bevande alcoliche, continuando invece a consumare con regolarità verdura e frutta fresca.
  • Favorire il microbiota intestinale: yogurt, kefir ed altri alimenti fermentati, in compatibilità con tolleranza e circostanze individuali, possono rappresentare un valido supporto per la salvaguardia dell’equilibrio della flora batterica intestinale.

Il segreto? La regolarità

Più dei singoli eccessi occasionali, a fare la differenza nel lungo periodo si rivelano le abitudini quotidiane. Ritrovare la propria routine alimentare, mantenere una buona idratazione, rispettare i regolari orari dei pasti e non in ultimo curare il riposo notturno agevola l’intestino ad un rapido recupero del proprio equilibrio.

In caso di sintomi persistenti o ricorrenti, è consigliabile confrontarsi con il proprio medico o con un professionista della nutrizione per individuare eventuali cause specifiche e ricevere indicazioni personalizzate.

Da non sottovalutare infine l’attività fisica: una passeggiata a passo sostenuto, una nuotata, la pratica o il ritorno allo sport abituale favoriscono la motilità intestinale e contribuiscono al benessere generale dell’organismo, aiutando a contrastare gli effetti dei piccoli eccessi tipici della stagione estiva.

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