Cos’è la tonometria?
La tonometria è una tecnica diagnostica oftalmologica che consente di misurare la pressione intraoculare, ossia il tono oculare interno dell’occhio, servendosi di un apposito strumento chiamato tonografo. La misurazione della pressione oculare è un parametro fondamentale per la valutazione della salute dell’occhio e per la diagnosi di condizioni cliniche in cui la pressione interna può risultare alterata rispetto alla norma, come ad esempio nel glaucoma.
Esistono diversi tipi di tonometro per l’effettuazione dell’esame:
- tonometro a soffio
- tonometro di Goldmann o tonometro a planazione
- tonometro di Pascal.
Ciascun tipo di apparecchiatura viene scelta dal medico in base alle esigenze cliniche del paziente.
A cosa serve la tonometria?
La tonometria ha lo scopo di verificare eventuali variazioni della pressione interna dell’occhio in relazione alla normalità. La pressione intraoculare può infatti aumentare o diminuire in presenza di:
- specifiche patologie oculari
- traumi
- interventi chirurgici oftalmici.
La rilevazione accurata del tono oculare è utile in particolare per il monitoraggio di condizioni come il glaucoma e altre alterazioni pressorie che possono compromettere la funzionalità visiva se non individuate e gestite tempestivamente.
Come si svolge la tonometria?
Durante la tonometria il paziente viene fatto accomodare su uno sgabello con mento e fronte appoggiati allo strumento. Nel caso del tonometro a soffio, lo strumento dirige un breve soffio d’aria sulla cornea; il paziente deve tenere l’occhio ben aperto e fissare una luce durante l’erogazione, che richiede circa quindici secondi per entrambi gli occhi.
Con il tonometro di Goldmann (a planazione) lo strumento esercita una pressione minima sulla cornea: il paziente deve mantenere attenzione e rilassamento, non trattenere il respiro, non chiudere gli occhi e guardare un cono illuminato da una luce azzurra per circa venti secondi.
Il tonometro di Pascal utilizza un principio simile a quello di Goldmann, con un contatto di almeno dieci secondi per la rilevazione della pressione.
Sono previste norme di preparazione alla tonometria?
In genere, per il tonometro a soffio non è necessaria alcuna preparazione particolare, mentre con le altre apparecchiature, che prevedono strumenti di contatto, può essere richiesto l’uso di colliri anestetici. Nel caso del tonometro di Pascal si effettua l’instillazione di un anestetico circa trenta secondi prima dell’esame, mentre nella tonometria di planazione (o di Goldmann) si utilizzano sia un collirio anestetico sia un collirio colorante delle lacrime (fluoresceinato sodico) per facilitare la misurazione.
Nel caso del tonometro a soffio non vi è contatto con la superficie oculare, mentre per i tonometri di contatto sono adottate procedure di igiene adeguate, come la pulizia preventiva del conetto nel tonometro di Goldmann o l’uso di involucro monouso nel tonometro di Pascal.
Esistono controindicazioni alla tonometria?
La tonometria è considerata una tecnica minimamente invasiva, eseguita con procedure che non risultano pericolose né dolorose per il paziente. Generalmente la tonometria può essere effettuata in persone di tutte le età; non sono previste controindicazioni specifiche per l’esecuzione dell’esame, che può essere indicato come screening principale oppure come approfondimento diagnostico secondo la valutazione clinica dell’oculista.
