Cos’è la diverticolosi?
La diverticolosi è la patologia caratterizzata dalla presenza nell’apparato gastro-intestinale di diverticoli, cioè estroflessioni della mucosa e della sottomucosa intestinale che sporgono attraverso lo strato muscolare della parete dell’intestino. I diverticoli si formano quando la mucosa e la sottomucosa dell’intestino protrudono attraverso punti di ridotta resistenza nella tonaca muscolare della parete intestinale. La parete del colon è composta da più strati: internamente la mucosa, la sottomucosa, lo strato muscolare e, più esternamente, la tonaca sierosa. La penetrazione verso l’esterno di mucosa e sottomucosa genera i diverticoli, che hanno l’aspetto di piccole tasche e si sviluppano più frequentemente a livello del colon, ma possono formarsi anche in altre zone del tubo digerente.
La diverticolosi può essere definita malattia diverticolare sintomatica non complicata, quando i sintomi sono lievi.
La diverticolosi è una condizione molto comune, con una prevalenza che cresce con l’età soprattutto dopo i 60 anni.
Quali sono le cause della diverticolosi?
La diverticolosi è causata dalla formazione dei diverticoli che è associata a diversi fattori di rischio, tra cui:
- la predisposizione genetica
- l’invecchiamento dei tessuti connettivi collegato all’età
- il sesso maschile
- un’alimentazione povera di fibre
- la sedentarietà
- l’obesità
- la presenza di stipsi cronica
- l’assunzione di farmaci antinfiammatori.
Quali sono i sintomi della diverticolosi?
Nella maggior parte dei casi la diverticolosi è asintomatica, ovvero non causa disturbi percepibili. In alcuni casi, però, i diverticoli possono dare disturbi intestinali lievi quali:
- gonfiore addominale
- dolore addominale
- alterazioni della regolarità dell’intestino.
Nella diverticolite acuta, cioè quando è presente un’infiammazione dei diverticoli, i sintomi possono essere dolore addominale intenso e febbre, accompagnati da stipsi o diarrea, meteorismo, nausea e diminuzione dell’appetito.
In situazioni più gravi, l’infiammazione può evolvere in perforazioni diverticolari, ascessi o sanguinamenti.
In una piccola percentuale di soggetti con diverticolosi si può osservare anche la colite segmentaria associata a diverticolosi, una forma infiammatoria della mucosa con caratteristiche simili alle malattie infiammatorie croniche intestinali.
Come si diagnostica la diverticolosi?
Poiché la diverticolosi è spesso priva di sintomi, nella maggior parte dei casi viene scoperta in modo occasionale durante indagini radiologiche o endoscopiche eseguite per altri motivi, come esami di screening o valutazioni dell’addome. Le tecniche diagnostiche che consentono di rilevare la presenza di diverticoli includono:
- la colonscopia tradizionale
- la colonscopia virtuale
- la TAC addominale
- l’ecografia delle anse intestinali
- il clisma opaco a doppio contrasto.
Questi esami permettono di visualizzare la parete intestinale e individuare le estroflessioni tipiche della diverticolosi.
Quali sono le terapie per la diverticolosi?
Quando la diverticolosi è asintomatica non richiede un trattamento specifico, ma è raccomandata una visita gastroenterologica di controllo periodico.
In presenza di disturbi intestinali lievi associati alla diverticolosi, il gastroenterologo può consigliare modifiche dello stile di vita e della dieta, con incremento dell’assunzione di acqua, frutta, verdura e cereali per aumentare l’apporto di fibre.
In alcuni casi possono essere indicati trattamenti a base di farmaci antibiotici o antinfiammatori ad azione intestinale o l’uso di probiotici per ridurre i sintomi.
La gestione della diverticolite acuta, soprattutto se complicata, può richiedere il ricovero ospedaliero e, nei casi più severi, l’intervento chirurgico.
Il trattamento delle forme infiammatorie acute, incluso il riposo intestinale e la somministrazione di terapia antibiotica, è finalizzato alla risoluzione dell’episodio e alla prevenzione delle complicanze.
Si può prevenire la diverticolosi?
La prevenzione della formazione dei diverticoli si basa su uno stile di vita corretto. In particolare, è consigliato mantenere una dieta ricca di fibre e povera di grassi, garantire una adeguata idratazione e seguire una regolare attività fisica per favorire la motilità intestinale e ridurre la pressione all’interno del colon. Queste misure aiutano a contrastare la stipsi cronica e possono ridurre il rischio di sviluppare diverticoli o di aggravare condizioni preesistenti.
