Cos’è la menopausa?
La menopausa è il passaggio fisiologico nella vita di una persona di sesso femminile caratterizzato dalla cessazione della produzione di estrogeni da parte dell’ovaio, che segna la fine del periodo fertile. Nella maggior parte dei casi, la menopausa fisiologica inizia tra i 50 e i 55 anni di età, mentre il periodo di transizione verso la menopausa, o transizione menopausale, definito premenopausa, può iniziare già tra i 43 e i 45 anni.
La menopausa può verificarsi in modo precoce (menopausa precoce), cioè prima dei 40 anni, oppure può essere indotta anche in giovane età da terapie oncologiche o interventi chirurgici (menopausa iatrogena o indotta) che compromettono la funzione ovarica.
In tutti i casi, la menopausa comporta una serie di cambiamenti fisiologici che possono manifestarsi a livello metabolico, sessuale, psicologico, del microbiota e nel trofismo tissutale.
Quali sono le cause della menopausa?
La causa primaria della menopausa fisiologica è l’esaurimento graduale e naturale della riserva follicolare ovarica e la conseguente riduzione nella produzione di estrogeni. Nel caso di menopausa precoce o indotta, altre cause includono trattamenti medici come chemioterapia o radioterapia, e interventi chirurgici che comportano la rimozione delle ovaie, determinando la brusca diminuzione degli estrogeni.
Quali sono i sintomi della menopausa?
I sintomi più frequentemente associati alla menopausa comprendono:
- vampate di calore
- ansia, irritabilità, alterazioni dell’umore come la depressione
- insonnia e disturbi del sonno
- sensazione di stanchezza generale e riduzione di energia
- secchezza vaginale, secchezza della pelle e degli occhi
- difficoltà di concentrazione e memoria (brain fog)
- disturbi del pavimento pelvico
- atrofia urogenitale
- cistiti ricorrenti
- incontinenza urinaria
- aumento del peso corporeo e della circonferenza addominale con accumulo di grasso periviscerale
- riduzione della massa muscolare e della densità ossea
- aumento del rischio di patologie cardiache e sindrome metabolica (iperglicemia, diabete, ipertensione, dislipidemia).
Come si diagnostica la menopausa?
Una donna è considerata in menopausa quando è trascorso un intervallo di 12 mesi consecutivi senza mestruazioni. La valutazione ginecologica con raccolta della storia medica e l’esame obiettivo con ecografia transvaginale serve per valutare eventuali sintomi e modificazioni a livello vaginale o vulvare. Lo specialista può richiedere esami del sangue per il dosaggio ormonale al fine di supportare la decisione terapeutica.
Quali sono le terapie per la menopausa?
Il trattamento di riferimento per la gestione dei sintomi e delle conseguenze della menopausa è la terapia ormonale sostitutiva (TOS), da considerare in assenza di controindicazioni specifiche che il ginecologo valuta caso per caso. La TOS è considerata sicura ed efficace nel controllo dei sintomi vasomotori (vampate) e sistemici.
Esistono anche preparazioni fitoterapiche come gli isoflavoni di soia, il trifoglio rosso o la cimicifuga racemosa, che però hanno mostrato una minore efficacia nel controllo delle vampate di calore e dell’umore, rispetto alla TOS, e non hanno evidenziato benefici significativi sul metabolismo osseo o sull’atrofia vulvo-vaginale.
In merito agli ormoni bioidentici, la loro efficacia è, ancora ad oggi, oggetto di ulteriori studi. Oltre all’approccio farmacologico, è fondamentale adottare un regime dietetico equilibrato con adeguato apporto di calcio e vitamina D3 e mantenere un’attività fisica regolare con esercizi volti al rinforzo muscolare per mantenere la massa muscolare.
Si può prevenire la menopausa?
La menopausa come processo biologico non è prevenibile in quanto rappresenta un evento naturale dell’invecchiamento ovarico. Tuttavia, è possibile intervenire su fattori associati e ridurre il rischio di alcune complicanze legate alla menopausa tramite stili di vita salutari. L’adozione di un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti essenziali, l’attività fisica regolare e il controllo del peso corporeo possono contribuire a mitigare alcuni sintomi metabolici e cardiovascolari post menopausa e a preservare la salute ossea.
