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Ortopedia

protesi ancaL'ortopedia è una delle specialità di spicco della Medicina.

Dall'inizio del mese di settembre ha iniziato la sua collaborazione con la Sedes Sapientiae il Professor Paolo Rossi che dirige la Clinica I di Ortopedia e Traumatologia dell'Azienda Ospedaliera CTO - Maria Adelaide di Torino ed è riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei massimi esperti italiani di traumatologia dello sport e di protesica di anca e ginocchio.

Tecnologie innovative, nuovi materiali in grado di durare a lungo, cartilagine coltivata in laboratorio, protesi meno invasive, interventi assistiti dal computer e, per il futuro prossimo, fattori di crescita capaci di accelerare la riparazione delle fratture e terapia genica. Insomma, la ricerca biomedica offre sempre nuove possibilità agli ortopedici.

"L'obiettivo primario di un intervento di Ortopedia di qualsiasi natura - spiega il Professor Paolo Rossi - è quello di adottare innanzitutto una chirurgia molto meno invasiva rispetto al passato, con una riduzione del dolore e un recupero funzionale estremamente rapido, sia che si tratti di persone giovani, sia che si tratti di anziani."

"Per ottenere questi risultati nella chirurgia protesica applico con grande cura e attenzione - prosegue il Professor Rossi - il principio del risparmio tissutale (TSS) che permette un approccio efficace nella soluzione di problemi articolari anche complessi. Il recupero funzionale è molto breve, visto l'utilizzo di accessi chirurgici sempri più ridotti e la ricerca di un risparmio importante dei tessuti, tanto è vero che il paziente può deambulare già in seconda giornata post operatoria con appositi ausili; l'ospedalizzazione è di circa 4-5 giorni e il ritorno ad una vita normale può essere mediamente quantizzato tra le 6-8 settimane, salvo casi particolari."

Il Professor Rossi, con l'aiuto del suo team, mette a disposizione dei pazienti della Clinica Sedes Sapientiae le più moderne tecniche, sia per quanto riguarda la Traumatologia dello Sport, sia per ciò che concerne la protesica, il trattamento dell'ernia discale della colonna e la stabilizzazione vertebrale.

"Tutte le patologie - sottolinea il Prof. Rossi - vengono trattate con una filosofia ben precisa, ovvero essere medici prima che ortopedici. Solo così si ha una visione d'insieme della persona per dare le giuste risposte ai suoi bisogni. In questo contesto il dolore viene considerato sì un sintomo, ma anche una malattia vera e propria. Eliminarlo fin dalla diagnosi è dunque un imperativo deontologico e morale prima ancora che sintomo di buona pratica medica. Ecco perché nell'equipe sono presenti specialisti che si occupano di terapia del dolore".

La traumatologia sportiva si occupa di tutti quei traumi imprevedibili e fortuiti che più frequentemente si possono verificare durante lo svolgimento di una qualsiasi attività motoria.

Nel trattamento chirurgico di molte patologie della spalla, del ginocchio e della caviglia, ci si avvale dell'Artroscopia, tecnica che permette di visualizzare tutte le componenti articolari, grazie all'uso di una telecamera introdotta in articolazione tramite una piccola incisione.

Il vantaggio della chirurgia artroscopica consiste nella scarsissima invasività che permette un recupero più veloce e diminuisce i rischi associati all'intervento.

Altro settore importantissimo è quello della Chirurgia Sostitutiva Protesica delle grosse articolazioni: trattamento della patologia dell'anca, del ginocchio, della spalla.

L'intervento eseguito con maggior frequenza è certamente quello dell'anca . L'artrosi dell'anca colpisce maggiormente le persone dalla cinquantina in poi. I sintomi possono andare da una leggera scomodità fino a forti dolori accompagnati da immobilità. Il trattamento dell'artrosi dell'anca si concentra sulla diminuzione dei dolori e il miglioramento della mobilità dell'articolazione. Quando i metodi di trattamento di conservazione non riescono a procurare il sollievo ricercato, si può prendere in considerazione l'impianto di una protesi totale d'anca.

La tecnica si è evoluta in modo tale da essere diventata una delle procedure più idonee ed affidabili a disposizione. La sostituzione totale dell'articolazione ha trasformato la vita di numerosi pazienti, dando loro la possibilità di essere ancora attivi e indipendenti nelle proprie attività del vivere quotidiano.

Per quanto riguarda la protesica del ginocchio, l'obiettivo è sempre lo stesso, ovvero quello di ridurre il dolore e ripristinare la mobilità, quindi riprendere una vita normale.

Nuove tecniche chirurgiche e nuovi modelli protesici consentono di ampliare l'indicazione a questo tipo di chirurgia.

L'artroprotesi di spalla rappresenta il progresso più significativo della chirurgia della spalla negli ultimi 50 anni; la sua introduzione ha pressoché azzerato il numero di artrodesi e di resezioni gleno- omerali del passato.

I principali obiettivi che deve raggiungere la protesi della spalla sono l'eliminazione del dolore e il ripristino di una buona ampiezza di movimenti,

Insomma, per dirla con le parole del Professor Paolo Rossi, "non solo guarire ma tornare al top".

"Al centro del nostro agire - aggiunge - sta il paziente e l'esperienza nel trattamento degli atleti ha molto aiutato a comprendere non solo la priorità di curare la patologia, ma anche l'impellenza di ritornare al gesto sportivo o ai normali movimenti il prima possibile, per riacquistare quella libertà irrinunciabile per ogni persona colpita da patologie degenerative o traumatiche"

Un obiettivo pienamente raggiunto dal Professor Rossi e dalla sua squadra di specialisti che operano all'interno della Clinica Sedes Sapientiae.