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Lotta alla dipendenza da tabacco

tabagismoCombattere la dipendenza da nicotina è diventata un'impellenza per la nostra società, specie in tempi come questi in cui la vita media si è decisamente allungata e un buon invecchiamento è importante sia per l'individuo sia per la sanità che è ormai costretta a prestare la massima attenzione ai costi e ai budget.Per questo è fondamentale dichiarare guerra alla sigaretta, un nemico subdolo che miete ogni anno migliaia di vittime.

Ecco qualche numero per capire le dimensioni del fenomeno di cui stiamo parlando.
La prevalenza del fumo in Italia nel Rapporto SITAB/ISS 05/2006 è del 24.3% totale: 28.6% nei maschi e 20.39% nelle femmine, queste ultime con evidenza d’incremento della prevalenza fino al 28% dal 1999 a primi anni 2000 e poi di lieve decremento. Rispetto alle fasce di età, la prevalenza maggiore è tra i 25 e i 44 anni, 33.5% uomini vs 27% donne.

In Europa i decessi annuali attribuibili al fumo di sigaretta sono conteggiati in 1.2 milioni. In Italia sono 85000 decessi/anno attribuibili al fumo (ISS, 05/2006), di cui 56% per malattie cardiovascolari e respiratorie e il 35% per malattie tumorali. Il 25% di tutte le cause di morti attribuibili al fumo di sigaretta colpisce soggetti di età compresa tra i 35 e i 64 anni.

Per aiutare le persone ad uscire in maniera definitiva da questa dipendenza, la Casa di Cura Sedes Sapientiae ha deciso di promuovere una serie di corsi contro il tabagismo mirati in particolare a fornire gli strumenti medici e psicologici per combattere il vizio del fumo.

Il percorso è costituito da nove incontri - spiega il Dott. Renato Palmiero, cardiologo e ideatore del progetto, insieme alla Dott.ssa Sclavo. In un primo momento le persone vengono sottoposte ad un approfondito test psicologico per appurarne l'adeguatezza e la convinzione nell'intraprendere il cammino di disassuefazione. Successivamente si entra a far parte di un gruppo di lavoro formato da un massimo di dieci persone che si ritrovano settimanalmente per confrontarsi e incontrare i diversi specialisti - cardiologi, pneumologi e psicologi - che affrontano varie tematiche legate ai rischi devastanti del fumo sull'organismo umano e instaurano per ognuno il supporto farmacologico più appropriato.

Il concetto di “dipendenza” nell’uso del tabacco - sottolinea il Dott. Palmiero - riconosce che il fumatore è affetto da un legame patologico con la sigaretta, sia per gli aspetti psicologici sia per l’azione specifica che la nicotina esercita sull'organismo.
Accettare questa definizione vuol dire aiutare il fumatore come persona prima di tutto, prenderlo in carico in modo globale, offrire un supporto che non sia solo puramente sanitario ma che tenga conto dei risvolti emotivi, affettivi e soggettivi del tabagismo e insegni l'autoregolazione e l'autogestione.

Partendo da queste considerazioni il centro antitabacco della Clinica Sedes ha sviluppato un tipo di attività di diagnostica cardiologica particolarmente attenta ai dettagli della prevenzione sul controllo della dieta e quindi del peso corporeo e della pressione arteriosa. “Proponiamo un vero e proprio patto ai nostri pazienti - aggiunge il Dott. Palmiero- ascoltateci e seguite con un po’ di pazienza le nostre indicazioni e forse potrete avere come minimo una migliore qualità della vita e quindi un invecchiamento meno traumatico.
Rendetevi responsabili della vostra salute, non demandate soltanto a miracolistici interventi esterni il miglioramento delle vostre condizioni, ma rendetevi conto che la vostra salute è in gran parte nelle vostre mani".

Smettere di fumare conviene. Chi smette di fumare prima dei 35 anni evita il 90% dei rischi per la salute legati al tabacco. Chi smette prima dei 50 anni dimezza il rischio di morire nei 15 anni successivi rispetto ai fumatori. Ma già dopo qualche giorno la pressione arteriosa diminuisce, odorato e gusto migliorano, l'apparato respiratorio comincia a risentire dei benefici della cessazione. Dopo qualche settimana migliora il respiro. Dopo un anno si dimezza il rischio di attacco cardiaco. Più passa il tempo e più i benefici aumentano.

Insomma, liberarsi per sempre della sigaretta è importante per vivere bene e più a lungo.
Basta volerlo veramente e decidere di affidarsi ad un pool di specialisti in grado di accompagnare la persona con il supporto medico, psicologico e farmacologico adeguato.