Casa di Cura Privata
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Tra le tante eccellenze offerte dalla Clinica Sedes Sapientiae, spicca il servizio di Anatomia Patologica che, operando in stretta sinergia con tutte le specialità mediche e chirurgiche, svolge un ruolo determinante nella diagnostica e nella conseguente scelta terapeutica da adottare, attraverso l’utilizzo delle più moderne e sofisticate indagini istologiche, citologiche e, qualora si renda necessario, anche molecolari.
A guidare il nuovo team di Patologi della Casa di Cura è il Professor Giorgio Palestro, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia per due mandati consecutivi dall’ottobre 2004 al settembre 2010 e attualmente Professore Emerito presso l’Università degli Studi di Torino.
«Lo studio anatomo-patologico - spiega il Prof. Palestro - viene effettuato di routine sia su materiale bioptico, sia su pezzi chirurgici e rappresenta un riferimento fondamentale non solo per definire in maniera certa la classificazione e la morfologia della lesione ma, soprattutto in campo oncologico, si rivela determinante nel tipizzare esattamente il tumore, fornendo importanti informazioni sulla sua natura, sul grado di differenziazione delle sue cellule, sullo stadio di progressione e sull’interessamento eventuale di tessuti o organi circostanti. Si tratta di indagini complesse che si avvalgono dell’immunoistochimica, della citoflussimetria e della biologia molecolare più avanzata, al fine di fornire allo specialista le informazioni necessarie e fondamentali per instaurare tempestivamente una terapia mirata e dunque immediatamente efficace. Il segreto della riuscita delle terapie - prosegue il Professor Giorgio Palestro - sta innanzitutto nella stretta collaborazione tra Patologo e Clinico che lavorano insieme sin dall’inizio, per capire nel dettaglio le caratteristiche dell’alterazione che si deve affrontare».
Negli ultimi anni l’Anatomia Patologica ha fatto passi da gigante nelle tecniche e nelle loro modalità di applicazione: «In particolare - aggiunge Palestro - si sono raggiunti risultati strepitosi nell’oncoematologia (leucemie, mielomi, linfomi), aumentando esponenzialmente la possibilità di cura e di guarigione dei pazienti affetti da questo tipo di tumori. Fondamentale è dunque la ricerca che permette di avere armi sempre rinnovate, per evidenziare con certezza e precisione le caratteristiche biomolecolari delle lesioni».
Una specialità che ha ormai raggiunto livelli eccellenti, «permettendoci - conclude il Prof. Palestro - di acquisire competenze in grado di aumentare notevolmente la spettanza di vita dei pazienti, grazie alla tempestività della diagnosi e della conseguente scelta terapeutica».