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Allergologia e Immunologia Clinica

allergologiaL’Allergologia e Immunologia Clinica è una disciplina che si occupa di patologie che dipendono da un mal funzionamento del sistema immunitario e che si possono manifestare in diversi organi e/o apparati.

A spiegare quali esami sono utili e approfondire il discorso su questi tipi di malattie, che colpiscono oltre il 25% della popolazione italiana, è il dottor Gianni Cadario che svolge la sua attività presso l'ospedale Molinette e alla Clinica Sedes Sapientiae: «I dati enunciati significano che una persona su quattro nel corso della sua vita può soffrire di qualche patologia allergica, con gravità varia, da una semplice rinite da graminacee a forme più gravi come l'asma bronchiale, per non parlare delle diverse forme di anafilassi che possono essere conseguenti ad allergia alimentare, allergia a farmaci o a veleni di api e vespe».

Dottor Cadario, ci spieghi cosa si può fare.
«Nel corso degli anni le soluzioni diagnostiche e terapeutiche per affrontare queste malattie, che sono condizionate geneticamente, sono progredite molto. Oggi infatti, con la giusta cura, si può evitare che un individuo allergico sviluppi altre forme di allergia nel corso degli anni. La cosa più importante è diagnosticare correttamente la malattia, che si può manifestare con sintomi a carico di organi e apparati diversi, che non vanno quindi curati singolarmente, mentre invece è necessario approcciare il problema alla base, con una terapia unitaria».

Quindi c'è più di una speranza per coloro che soffrono di allergie?
«Certo, in molti casi se la malattia allergica viene diagnosticata in modo corretto si può cambiare la storia della malattia e vivere quasi come se non si fosse allergici»

Ci sono diversi gradi di forme allergiche?
«Sì, ad esempio ci sono persone che sono allergiche a un alimento e quando lo ingeriscono avvertono solo un leggero prurito, altre invece che con lo stesso alimento rischiano lo shock anafilattico»

Che esami si possono fare per capire a che cosa si è allergici?
«L'esame di laboratorio tradizionale è il RAST, che si esegue su un campione di sangue prelevato al paziente. Consiste nel dosaggio, nel siero, delle immunoglobuline E (IgE), ovvero degli anticorpi che il sistema immunitario dell'allergico sviluppa nei confronti di un determinato alimento, delle graminacee, degli acari, ecc.»

Oggi però c'è un esame ancora più approfondito, che si esegue grazie ad un apparecchio all'avanguardia (ISAC) che può individuare non solo a che cosa si è allergici, ma anche in che modo lo si è?
«Sì, l'ISAC è un apparecchiatura che in Piemonte abbiamo solo qui alla Clinica Sedes Sapientiae ed è di grande aiuto per diagnosticare ai nostri pazienti la patologia allergica nel modo più corretto»

Cosa individua nel sangue questo nuovo apparecchio?
«Va a dosare le immunoglobuline E specifiche nei confronti di molecole specifiche (determinanti allergenici) che sono contenute all’interno delle varie “fonti allergeniche” (come i pollini, gli alimenti, i farmaci, ecc.) e serve a capire verso quali di queste molecole il sistema immunitario dell’atopico produce la IgE. Questo è molto importante sia per una diagnosi più precisa sia per allestire terapie più corrette ed efficaci sia per fare una prognosi, molto utile ad esempio nell’ambito delle allergie alimentari che posso avere gradi molto diversi di gravità»