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Cardiologia

CardiologiaIl servizio di Cardiologia della clinica Sedes Sapientiae è all’avanguardia nel panorama torinese e si avvale di un team di specialisti, coordinati dal dottor Renato Palmiero, che collaborano quotidianamente con la struttura.  Il servizio è rivolto sia ai pazienti ricoverati o in attesa di intervento sia ai privati che desiderano prenotare una visita cardiologica. 

«Al di là dei consueti esami come l’elettrocardiogramma, che viene effettuato nel corso della visita – spiega il dottor Palmiero –  siamo attrezzati con diverse apparecchiature all’avanguardia come il Global Cardio, il CardioLooper e l’Holter».

Entriamo nel dettaglio differenziando il primo dagli altri. «Il Global Cardio è un servizio telematico che consente alla clinica di essere sempre sotto la tutela di uno dei cardiologi che collaborano con la struttura, anche in sua assenza – prosegue il dottor Palmiero – Ci siamo dotati di questo strumento, unici a Torino, che consente a qualunque medico di guardia di trasferire su un sito web protetto l’elettrocardiogramma effettuato sul paziente, in modo che semplicemente collegandosi a internet il cardiologo di riferimento, ovunque egli sia, possa effettuare il referto».

Il CardioLooper e l’Holter sono invece strumenti di monitoraggio del paziente in due modi differenti: «Il CardioLooper è un apparecchio con tre elettrodi che viene fornito a coloro che hanno disturbi cardiologici sporadici. Quando si avverte il disturbo, basta premere su un pulsante e si ottiene la registrazione dell’elettrocardiogramma nei trenta secondi precedenti e successivi al disturbo. Questo è uno strumento ancora poco presente, ma di grande importanza ed è per questo la clinica se ne è dotata». L’Holter invece cos’è? «È un registratore che può contenere fino a 24 ore di elettrocardiogramma, che si tende a dare a pazienti con problemi cardiaci stabili».

E a breve un altro esame verrà implementato: «Sarà attivato – conclude il dottor Palmiero – l’Echostress, un test provocativo che consente di riconoscere se il paziente cardiopatico necessita di essere sottoposto a ulteriori procedure di rivascolarizzazione».