Casa di Cura Privata
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Quando si parla di Angiologia e Chirurgia Vascolare non si può fare a meno di interpellare il dottor Jean-Pierre Candido, specialista parigino che da oltre vent’anni lavora a Torino ed è attualmente responsabile del Raggruppamento di Chirurgia Generale della Casa di Cura Sedes Sapientiae. Completa l’intero corso di studi, si specializza maturando molta pratica a Parigi; poi arriva a Torino, dove visita e opera utilizzando le più moderne tecniche.
Ma quali sono i pazienti che si rivolgono al dottor Candido? Innanzi tutto bisogna sottolineare che le patologie vascolari venose che Candido cura colpiscono maggiormente le donne (con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini: più colpiti però da patologie arteriose). Per quanto riguarda le tipologie di pazienti che giungono a lui, è proprio Candido a spiegare che:- «Ve ne sono fondamentalmente di quattro categorie: quelle mandate da altri specialisti: i quali, prima di un intervento o di un trattamento desiderano sottoporli a un check-up vascolare. Altri pazienti, lamentando sintomi collegati ad aspetti degenerativi delle gambe, arrivano per risolvere il problema delle varici. Vi sono poi coloro che hanno un problema esclusivamente estetico, come capillari o couperose; infine altre persone che hanno le gambe gonfie senza saperne la causa».
Parlando di Angiologia, non si può infatti prescindere da queste due parole: causa ed effetto. «Innanzi tutto perché i problemi che seguo possono avere diverse cause – prosegue Candido – più o meno gravi; ed è solo risolvendone l’origine che si può curare ed eliminare il problema». Facciamo un esempio: «Se si interviene solo sul capillare – spiega Candido – che è la ripercussione di un problema venoso, questo si riformerà in breve tempo. Occorre invece bloccarne l’origine per avere risultati definitivi».
Sono proprio le tecniche utilizzate che possono fare la differenza; con le metodiche antiquate non si possono ottenere i medesimi risultati rispetto a quelle moderne. Pensiamo ad esempio allo “stripping”, ancor oggi utilizzato per gli interventi sulle vene: un metodo praticato da oltre cent’anni, con il quale si rischia una reiterazione del problema con un’alta percentuale (dal 40 al 70% dei casi): «Con le tecniche da me praticate – spiega Candido – la possibilità che la patologia si ripresenti è tra l’1 e il 3%; un bel risultato, no?». Candido raccomanda inoltre: «Attenzione anche al laser in sala operatoria, poiché spesso se ne fa un uso indiscriminato: mentre ritengo sia utile e risolutivo solo in determinati e selezionati casi».
La visita specialistica vascolare del dottor Candido è molto accurata. Si avvale sempre dell’Ecodoppler: «Lo eseguo su tutti i pazienti – spiega - anche quelli che ne portano uno effettuato altrove, per controllarne la veridicità; essendo infatti un esame interpretativo, per mia professionalità non potrei instaurare alcun protocollo terapeutico (chirurgico o ambulatoriale che sia) senza avere personalmente confermato la patologia trattata, ampliando sempre la ricerca di problemi vascolari anche minori con un accurato”mappage”».
Nel suo studio, che si trova negli stessi locali della Clinica Sedes Sapientiae, il dottor Candido effettua inoltre, tutti i trattamenti ambulatoriali mirati a ottimizzare funzionalità venosa ed estetica, attraverso diverse tecniche (tra le quali PLG, schiuma, Scleroterapie, Laser per capillari e angiomi), a seconda della problematica da trattare, come ampiamente descritto sul suo sito ufficiale (www.dottorcandido.com).