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Colonscopia virtuale

E’ un esame radiologico non invasivo che permette di visualizzare l’intero colon attraverso l’esecuzione di una TAC dell’addome a seguito di insufflazione di aria nell’intestino mediante una piccola sonda rettale. Il tempo medio dell’esame è di circa 15 minuti. Attraverso la colonscopia virtuale si possono riscontrare eventuali polipi o tumori del colon, che verranno successivamente asportati o biopsiati mediante una colonscopia tradizionale, e stabilire l’esatta localizzazione ed estensione della malattia diverticolare.

La colonscopia virtuale è considerata la metodica di scelta in alternativa al clisma a doppio contrasto per pazienti con precedente colonscopia incompleta, con tumore colico occlusivo, per pazienti anziani e per soggetti in cui le condizioni cliniche non permettono l’esecuzione di una procedura invasiva come la colonscopia convenzionale. Per quanto riguarda la prevenzione del tumore del colon, sono in corso studi multicentrici al fine di valutare l’effettiva efficacia della metodica.

Secondo numerosi studi su ampie casistiche, risulta che la colonscopia virtuale, introdotta nel 1994, ha un’efficacia di circa il 90% nella visualizzazione di polipi di dimensioni superiori al centimetro, mentre scende al 60% per i polipi di dimensioni comprese tra i 6 e i 9 mm e al 48% per quelli inferiori ai 6 mm. L’esame è dunque in grado di identificare la maggior parte dei polipi più grandi, che sono quelli più a rischio di diventare tumori maligni, ma è meno sensibile per i polipi di piccole dimensioni.

Al momento la colonscopia virtuale non può dunque essere considerata un’alternativa alla colonscopia convenzionale, ma lo è invece al clisma opaco perché si è dimostrata molto più accurata di quest’ultimo nell’identificare polipi o lesioni del colon. La colonscopia virtuale è inoltre meglio tollerata e presenta meno “rischi” nell’esecuzione rispetto a quella tradizionale, in particolare nei pazienti cosiddetti fragili, come ad esempio gli anziani affetti da coagulopatie.

Le controindicazioni riguardano i casi di aumentato rischio di perforazione e malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Chron e Colite Ulcerosa). Queste non sono controindicazioni assolute, pertanto si potrà valutare con il medico radiologo, nel caso in cui non vi siano alternative diagnostiche per l’esplorazione del colon.

La preparazione all’esame, che per essere eseguito correttamente necessita di una precedente pulizia intestinale, consiste nell’utilizzo di un purgante “gentile” generalmente ben tollerato e in una dieta priva di scorie nei tre giorni precedenti. Il giorno dell’esame, 2-3 ore prima dell’insufflazione, il paziente deve assumere MDC iodato per via orale. Il medico radiologo può modificare il regime di preparazione in funzione del paziente e delle indicazioni all’esame.

I medici della Colonscopia Virtuale